I Rigola, scultori per il Duomo di Milano

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Un nuovo volume per raccontare un’appassionante vicenda umana, scritta tra i ponteggi ed i Grandi Cantieri della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. La storia di due persone incamminate verso un unico traguardo, fino a comprendere il trascorso di un’intera esistenza.

È questo il caso dei fratelli Carlo e Luigi Rigolascultori originari di Cantù ed attivi all’interno del Cantiere del Duomo nella prima metà del ‘900 e che, pur non essendo dipendenti diretti della Veneranda Fabbrica, ne compresero a fondo i valori ed il modus operandi, mettendo la propria arte ed il proprio sapere al servizio di questa grande opera corale, entrando a far parte di quella straordinaria schiera di artisti che ha contribuito a fare della Cattedrale un immenso scrigno dove non vi è un solo autore; artefice ne è la laboriosità di un popolo, frutto di generazioni che nel marmo del Duomo hanno lasciato una traccia viva e feconda del proprio passaggio, rinunciando ad ogni forma di personalismo.

Grazie allo studio approfondito delle opere presenti sul Monumento, nei depositi, nel Grande Museo del Duomo e con l’aiuto delle carte conservate all’interno dell’Archivio della Veneranda Fabbrica, diario giorno per giorno della città dal 1387, è possibile ripercorrere e riportare alla luce molte delle pagine dello straordinario racconto, come quello dei fratelli Rigola, sempre disponibili a farsi interpreti delle diverse esigenze e delle mutate sensibilità della committenza, adattandosi via via a cambiamenti e differenti obiettivi.

La loro presenza all’interno del Cantiere del Duomo iniziò ufficialmente nel dicembre 1905, con la realizzazione del gesso del “Padre Eterno” architrave della porta centrale, su disegno di Ludovico Pogliaghi, fino alla modellazione della Meridiana il cui lavoro li impegnò fino al luglio del 1943. Un periodo di tempo estremamente ampio, durante il quale la città – e di riflesso la popolazione e quindi la Fabbrica - ha vissuto momenti e sentimenti contrastanti, gioie e sofferenze: dall’ottimismo dell’Esposizione Universale del 1906 alla tragedia della spaventosa carneficina della Grande Guerra, dall’euforia della Vittoria alle ferite dei bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale.

Il volume edito da Scalpendi Editore “I Rigola. Scultori per il Duomo di Milano” e realizzato con i patrocini della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, di Regione Lombardia e del Comune di Cantù, con il sostegno della Cassa Rurale ed artigiana di Cantù, ne ripercorre le tracce.

La presentazione del volume si terrà presso la Sala dei Milanesi (Piazza del Duomo, 20) con gli interventi di Gianni Baratta, Direttore della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, di Carlo Marelli, curatore del volume, di Giulia Benati, Direttore e Conservatore delle Raccolte della Veneranda Fabbrica, di Anna Molella, storica dell’arte e di Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24 Ore.

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