I ritrovamenti sotto Castel dell'Ovo

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Il Castel dell'Ovo sorge sull'isolotto di Megaride ed era unito alla terraferma da un istmo roccioso. Fin dalle origini fu considerato non solo una fortificazione ma già con i Normanni fu adibita a sede per la corte reale. E' inoltre legata a questo luogo un'antica leggenda secondo cui il famoso poeta latino Virgilio, considerato da tutti come un mago, aveva nascosto un uovo nelle fondamenta grazie al quale a Napoli non ci sarebbero state crisi e rovine. Addirittura il mito era talmente accreditato che la regina Giovanna I, in seguito a svariati problemi in città, dovette tranquillizzare la popolazione sulla presenza dell'oggetto magico.

Da sempre quindi leggende e misteri circondano il Castel dell'Ovo e ancora oggi è così. Infatti recentemente sono stati ritrovati nuovi resti archeologici che risalgono circa all'era della colonizzazione greca. Il 15 marzo è stato presentato nel Palazzo Reale il progetto Sea Research Neapolis. In particolare sono stati ritrovati nei fondali partenopei tagli e cunicoli che riportavano le scene di un porto della città. La scoperta è stata fatta dal rettore dell'Università Iulm di Milano, Mario Negri ed è di sorprendente importanza sia per capire meglio il precedente assetto urbanistico della città sia per un eventuale incremento turistico. Le ricerche saranno riprese a maggio e si setaccerà lungo tutto il golfo del Castel dell'Ovo. Secondo alcune ipotesi degli archeologi ci sono circa quattro tunnel sommersi con una strada di tre metri in cui potevano passare carri e trincee per i soldati che dovevano proteggere la costa. Si articola quindi un complesso sistema di gallerie in tufo deputate al restauro e alla manutenzione delle barche. Si giungeva fino ad una strada che collegava il porto ad una collina sovrastante. 

Secondo il soprintendente dei Beni Culturali, Luciano Garella, si potrebbero organizzare delle particolari escursioni subacquee tra i fondali marini per permettere ai turisti di ammirare dei reperti in modo davvero originale. Inoltre si dovrebbe istituire un'area marina protetta ma per compiere un'azione del genere si dovrebbe avere il consenso dei napoletani. 

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