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Iginio Massari: il pasticcere simbolo della cucina Made in Italy

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Chi ha fatto scuola all'interno del mondo della pasticceria a livello globale? Il primo nome al quale si pensa è sicuramente quelle di Iginio Massari. Tra successi e innovazioni, il pasticciere bresciano è il simbolo della cucina Made in Italy ed oltre il pasticcere c'è anche un uomo che ha subito gioie e dolori.

Una lunga carriera culinaria

Nato a Brescia 77 anni fa, Massari da madre cuoca e padre direttore di mensa. Dopo un primo periodo di lavoro in una panetteria locale, il futuro pasticcere di trasferisce in Svizzera per imparare nuove tecniche ed entrare nel mondo della pasticceria. Dopo 4 anni di lavoro in terra elvetica, torna in Italia dove un grave incidente in moto lo costringe a fermarsi per alcuni anni.

Lavora per Bauli e Star con compiti direttivi e creativi. Il 1971 per Massari è l'anno dell'apertura di “Veneto” la sua storica pasticceria in quel di Brescia che dal 2011 al 2016 ha governato la classifica di categoria nella storica e prestigiosa guida creata dal Gambero Rosso. Quella di Massari è una carriera riconosciuta a livello globale. Definito una sorta di padre del moderno pandoro e panettone, Massari ha realizzato in onore dell'Expo di Milano.

Tante apparizioni televisive

Il volto di Massari non è noto solo nel mondo della pasticceria globale ma anche in quello del popolo italiano attraverso le tante partecipazioni come ospite ad innumerevoli spettacoli televisivi e talent show.

Ultima in ordine cronologico è quella nel famoso talent show “Masterchef”. Giunto alla nona edizione, il programma ha ospitato nuovamente Massari in modo da poter mettere alla prova quelli che in fin dei conti sono i migliori chef amatoriali d'Italia.

Collega ed amico

Massari non è solo cuoco e pasticcere ma anche amico che ricorda empre i propri collegi anche nei momenti più bui. E' di infatti qualche giorno fa, tramite i suoi canali social, l'affettuoso addio che ha riservato al suo amico e collega Vittorio Fusari. Il cuoco, originario del comune di Iseo, è scomparso nel pomeriggio del 2 gennaio a causa di un arresto cardiaco all'età di 66 anni ed era il proprietario del ristorante “Il volto di Iseo” un’osteria tra le prime in Italia dove proponeva la grande cucina in un ambiente semplice e rilassante.

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I miei pensieri corrono ai momenti di felicità condivisa; ciao Amico Vittorio.

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