Il convegno dei cavalieri del lavoro

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Sfida alle democrazie occidentali: i cambiamenti imposti dalla globalizzazione e dalla finanziarizzazione, la loro velocità e intensità hanno alterato in maniera strutturale il baricentro del potere politico, economico e industriale nel mondo. E hanno accresciuto in maniera esponenziale la complessità delle questioni fondamentali con cui dobbiamo fare i conti: la gestione sostenibile delle risorse naturali, la lotta alla fame e la ricerca di una pace duratura.

Questo il tema centrale del convegno della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, presieduta da Antonio D’Amato, che è in programma sabato 23 settembre 2017 a Verona presso il Teatro Filarmonico di Piazza Bra.

Il dibattito viene introdotto, dopo l’intervento del Presidente del Gruppo Triveneto dei Cavalieri del Lavoro, Giudo Finato Martinati, dalle relazioni di scenario di David Held, Ordinario di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università di Durham, e di Carlo Cottarelli, Direttore Esecutivo del Fondo Monetario Internazionale.

Seguono poi due tavole rotonde. La prima, animata da Sebastiano Maffettone, Ordinario di Filosofia Politica presso la Luiss Guido Carli, Paolo Mieli, storico e saggista, Angelo Panebianco, Ordinario di Scienza Politica presso l’Università di Bologna, e Antonio Patuelli, Presidente dell’Abi, sarà centrata su come le grandi democrazie occidentali, di fronte alla forte recessione degli ultimi anni, condizionate sempre più da tensioni nazionaliste, rigurgiti protezionistici e spinte, non hanno saputo fare le riforme necessarie per rendersi competitive e garantire così la propria tenuta economica e sociale.

In questo contesto, ed è il tema della seconda tavola rotonda, un’Europa che continua ad essere paralizzata sul suo percorso di integrazione politico istituzionale, arenata nel dibattito sul falso dilemma tra crescita e rigore, rappresenta un ulteriore elemento di accentuazione della crisi e dell’instabilità internazionale. Al contrario, un’Europa che recuperi la sua centralità, la sua visione e i suoi valori fondativi, può e deve svolgere un ruolo fondamentale per garantire governabilità, pace e prosperità e per dare una risposta responsabile ai grandi problemi di sostenibilità del mondo. Questa tavola rotonda vede la partecipazione di Giampaolo Galli, Camera dei Deputati – Commissione Bilancio, Stefano Possati, Presidente Marposs, Alberto Quadrio Curzio, Presidente Accademia Nazionale dei Lincei, e di Lucrezia Reichlin, Ordinario di Economia presso la London Business School.

Al termine del secondo panel, seguirà l’intervento di Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo. I lavori saranno chiusi dalla relazione di Antonio D’Amato, Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, sul tema “Il ruolo dell’Italia: recuperare centralità nello sviluppo e in Europa”.

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