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Il Coronavirus e fake news: tra dati reali e falsi allarmi

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Ormai il Coronavirus in Italia è stato portato alla luce tramite le centinaia di notizie arrivate direttamente dalla Cina e due casi sono stati confermati nel nostro territorio. Quali sono i dati reali della malattia? Le false notizie sono tante col solo obiettivo di destabilizzare l'opinione pubblica e creare allarmismo.

I dati reali della malattia

L'avvento del Coronavirus ha destato sin da subito le preoccupazioni di tutti. Quanto la malattia si sta propagando in Cina e nel mondo? Quali sono i dati reali? Nel vasto stato della Cina, dove centro del focolaio endemico, stando ai dati resi noti dalla National Health Commission (Nhc) cinese, si sono verificati 46 nuovi decessi, mentre sono 2.102 i nuovi casi confermati. Intanto, diversi pazienti, vengono dimessi dagli ospedali cinesi: fino a qualche giorno fa in totale sono stati 243 i pazienti guariti. E nella solo giornata di venerdì, sono tornate a casa circa 72 persone. In Europa, invece, si sono registrati 22 contagi, due dei quali in Italia.

Coronavirus e Italia: i pericoli delle fake news

Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, insomma, il rischio di contagio finora è molto elevato in Cina, mentre a livello globale è considerato elevato. Purtroppo la paura per questo virus è arrivata anche in Italia e anche se i casi accertati sono solamente due, il web ha iniziato a generare fake news su fake news creando una sorta di allarmismo ingiustificato.

Tra social network, app di messaggistica veloce o semplici visite a siti web possiamo trovare casi di fake news in ogni dove come ad esempio:

  • Whatsapp: nell'app più famosa di messaggistica troviamo messaggi vocali di persone che si spacciano per infermieri, dottori o persone che (falsamente) dichiarano di trovarsi a Wuhan che danno false notizie poi prontamente smentite da chi di dovere. Insomma, mai fidarsi di chi per il “nostro bene” divulga notizie dannose per tutti.

  • Big Pharma: un nome, una garanzia in questi casi di virus mondiali. La “terribile” rete internazionale di case farmaceutiche che produrrebbero micidiali virus per venderci poi i vaccini e i medicinali per curarci.

  • Alla larga dai negozi cinesi? I consigli sono sempre bene accetti, si sa ma alcuni è meglio non seguirlo tra i quali c'è quello di non avvicinarsi ai negozi gestiti da cinesi perché in contatto coi prodotti possibilmente infetti dati dai fornitori (cosa subito smentita visto che il virus non si trasmette da oggetto a umano) e soprattutto non andare a mangiare in ristoranti specializzati in cucina orientale. Assolutamente falso perchè, come detto, prima il virus non può essere trasmesso in altri modi se non da essere vivente ad essere vivente.

Per concludere, le conseguenze di queste fake news (che a primo impatto possono sembrare piccoli ed innocenti scherzi) in realtà possono creare il classico effetto domino enorme che porta inutile allarmismo e crea danni economici a chi è preso di mira dalle false notizie.

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