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Il delicato intreccio tra tutela della privacy e sorveglianza sul lavoro

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Un volume per fare luce sull’intreccio fra tutela della privacy e sorveglianza sul lavoro. Il Consiglio e La Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il libro “La tutela della privacy del lavoratore controllato a distanza, alla luce della nuova disciplina sulla protezione dei dati personali”, a cura di Roberta Rizzi e Alessandro Ventura.

Il testo è l’esito conclusivo della borsa di studio che la Fondazione ha intitolato alla memoria del commercialista foggiano Costanzo Iorio ucciso nell’esercizio della professione il 6 giugno 2008.

Il libro della Fondazione, a partire dalle novità introdotte con le riforme del lavoro e della privacy individua le principali problematiche poste dall’ordinamento vigente offrendo allo stesso tempo, possibili soluzioni interpretative e suggerimenti operativi. Un supporto tecnico e pratico riservato ai commercialisti del lavoro e a tutti i professionisti che si occupano della gestione e supervisione delle attività di controllo datoriali nei luoghi di lavoro.

Uno studio che si inserisce nelle ormai prossime celebrazioni del cinquantenario dello “Statuto dei Lavoratori”, il corpus normativo che più di tutti ha caratterizzato il diritto del lavoro nel ‘900 diventando il riferimento imprescindibile per chiunque segua la materia.  Tre le parti in cui è diviso il volume.

Com'è articolato il volume su tutela della privacy e sorveglianza sul lavoro
Nella prima è sinteticamente ricostruita la disciplina giuridica dell’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro. Viene tratteggiata l’evoluzione normativa in materia di attività di controllo nei luoghi di lavoro dall’introduzione dello Statuto dei lavoratori (legge n. 300 del 20 maggio 1970) fino alle ultime riforme del lavoro (Jobs Act), con particolare attenzione alla novella dell’art. 4 dello Statuto, introdotta dall’art. 23 d.lgs. 151/2015. La riscrittura dell’art. 4 della l. n. 300/1970 ha introdotto elementi di grande innovazione in termini di semplificazione delle procedure autorizzatorie alla installazione degli impianti tecnologici di controllo, di utilizzazione ai fini del rapporto di lavoro dei dati trattati, nonché di armonizzazione normativa.

Spazio poi nel secondo capitolo alla comprensione dei limiti posti alle attività di controllo nei luoghi di lavoro rinvenienti dall’intreccio della disciplina lavoristica con quella privacy. Infine la terza parte è rivolta all’analisi delle principali prassi operative e amministrative del Garante della privacy, sia italiano che europeo.

Questa pubblicazione si inserisce tra le attività della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha come scopo la valorizzazione delle conoscenze dei professionisti attraverso un costante aggiornamento e perfezionamento tecnico-scientifico e culturale, l'individuazione di specializzazioni all'interno della professione e la formazione degli aspiranti commercialisti.

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