Il disastro di Sulawesi: si contano i danni

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Più di 2.700 scuole sono state distrutte o gravemente danneggiate in seguito al terremoto e allo tsunami che nei giorni scorsi hanno colpito l’isola indonesiana di Sulawesi, rendendo, in concomitanza con la riapertura ufficiale delle scuole, fortemente problematica la ripresa degli studi per migliaia di bambini.

Disastro di Sulawesi: centri temporanei per l'apprendimento
Nelle aree colpite, Save the Children, attraverso il suo partner locale Yayasan Sayangi Tunas Cilik (YSTC), sta allestendo centri temporanei per l’apprendimento, per consentire ai bambini di tornare a studiare e ripristinare in loro un senso di normalità in mezzo a tanta devastazione. Il partner locale dell’Organizzazione, in quanto membro del comitato Scuole sicure, sta inoltre offrendo supporto al Ministero della Pubblica Istruzione per coordinare le attività in collaborazione con le altre organizzazioni impegnate nella risposta all’emergenza.

"Le scuole sono spazi vitali per i bambini. Non sono solo luoghi dove i bambini apprendono e sviluppano nuove competenze, ma anche dove possono sentirsi al sicuro e supportati nella loro quotidianità. È straziante sapere che centinaia di migliaia di bambini a Sulawesi non possono tornare a scuola perché hanno trovato le loro aule ridotte in macerie", ha affermato Selina Sumbung, presidente dell’organizzazione partner di Save the Children in Indonesia.

"Quando ho visitato Palu domenica scorsa, ho visto scuole con muri che si erano completamente accartocciati. I bambini vogliono tornare, vogliono imparare, ma trovano tutti i loro libri a terra, le sedie rotte, i tavoli distrutti. In questo momento stiamo offrendo il nostro supporto al governo indonesiano affinché i bambini possano tornare a scuola non appena le condizioni di sicurezza saranno garantite", ha proseguito Sumbung.

Il partner locale di Save the Children - l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro - ha fornito a centinaia di famiglie colpite dal disastro aiuti umanitari tra cui kit per l'igiene, acqua pulita, teli di plastica e corde per costruire rifugi temporanei. Distribuzioni giornaliere sono inoltre già programmate per le prossime settimane.

L’Organizzazione ha inoltre allestito Spazi a misura di bambino, con l’intento di offrire ai minori un luogo sicuro e protetto, al riparo dal panico delle operazioni di soccorso, e di identificare i bambini che sono rimasti separati dalle loro famiglie.

Save the Children opera in Indonesia dal 1976 con una risposta umanitaria ai molti disastri naturali tra cui il recente terremoto a Lombok e lo tsunami nel giorno di Santo Stefano del 2004.

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