Il legame indissolubile tra sonno e raffreddore

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Sarà capitato a tutti di avvertire i primi sintomi del raffreddore, i primi starnuti e i primi bruciori alla gola, e di desiderare solo di mettervi a letto sotto le coperte, dormendo per alcune ore, nella speranza di riprendervi e sentirvi meglio il giorno seguente.

Si tratta di un desiderio comune, dovuto al fatto che in effetti il sonno rappresenta il metodo migliorare, non solo per ricaricarci di energie, ma anche per potenziare le nostre difese immunitarie, aiutandoci a prevenire il raffreddore e a contrastarlo quando l'infezione è già in corso.

Per questo motivo dormire molto e bene rappresenta uno dei rimedi migliori per guarire quando si ha il raffreddore, ma non tutti sanno che, secondo recenti studi, al tempo stesso il poco sonno è una delle varie cause del raffreddore.

Vediamo quindi insieme quale legame indissolubile esiste tra sonno e raffreddore, e come possiamo preservare il prezioso sonno ristoratore anche quando siamo raffreddati.

Chi dorme non piglia il raffreddore

Dormire e riposare poco è una cattiva abitudine che mette a rischio la nostra salute, e che in particolare aumenta di quattro volte il rischio di prendere il raffreddore. Questo è quanto è stato riscontrato da un recente studio portato avanti dalla UC San Francisco, in collaborazione con alcuni ricercatori della Carniegie Mellon University e del University of Pittsburgh Medical Center, intitolato “Behaviorally Assessed Sleep and Susceptibility to the Common Cold” e pubblicato sulla rivista Sleep.

Secondo gli studiosi, non sono solo il freddo e gli sbalzi di temperatura a causare il raffreddore, ma anche il poco sonno: questo perché durante il sonno il nostro organismo ha il tempo di rigenerarsi e di rafforzare anticorpi e difese immunitarie. Quindi chi dorme meno di 6 ore a notte venendo a contatto con i virus di stagione avrebbe maggiori probabilità di ammalarsi, rispetto a chi dorme più di sette ore.

Ovviamente nella statistica contano anche altri fattori, in primis l'età, lo stato di salute generale e le possibilità di entrare a contatto con i rinovirus che causano il contagio, tuttavia il legame tra una maggiore probabilità di ammalarsi e la carenza di sonno è indubbia.

Il raffreddore che toglie il sonno

Allo stesso tempo, dormire rappresenta anche una delle cure più efficaci quando si ha il raffreddore, tuttavia non è sempre facile dormire e riposare bene quando si è raffreddati.

L'infiammazione che colpisce il nostro organismo quando siamo raffreddati va infatti a ostacolare un riposo tranquillo, perché i rinovirus amplificano la congestione nasale e la produzione di muco, impedendoci di respirare con il naso e incentivando anzi la respirazione con la bocca. Questa alimenta ovviamente una progressiva irritazione della gola che conduce alla tosse, che rappresenta un ulteriore ostacolo al riposo e ci allontana dalla guarigione.

Come migliorare la qualità del sonno con il raffreddore

Se vogliamo quindi guarire dal raffreddore, dobbiamo riuscire a dormire bene soprattutto quando siamo raffreddati. Per guarire sono importanti sia la qualità sia la quantità del sonno, per cui quando siamo ammalati evitiamo di fare le ore piccole e cerchiamo di seguire questi piccoli accorgimenti:

  • Farmaci contro la congestione

Dato che la congestione nasale è la prima nemica del nostro riposo, prima di metterci a letto è bene prendere dei farmaci per contrastarla e aiutarci a dormire.

Seguendo le indicazioni del medico potete fare degli sciacqui nasali con soluzioni saline per eliminare il muco in eccesso, oppure utilizzare i comodi spray nasali decongestionanti, o prendere degli antiinfiammatori e degli antistaminici, in genere tutti prodotti che non ostacolano il sonno ma anzi inducono sonnolenza.

  • Una stanza buia, pulita e areata

Per migliorare la qualità del vostro sonno ristoratore, è importante curare anche l'ambiente del vostro riposo: cambiate le lenzuola e mettetele al sole dopo ogni notte, per eliminare batteri e acari che potrebbero causare ulteriori starnuti e irritazioni, e ogni mattina areate bene la stanza per almeno 10 minuti, per far entrare aria fresca e far uscire quella viziata e ancora carica di virus.

Per quanto riguarda la temperatura della vostra stanza, per riposare bene, senza svegliarvi tutti i sudati ma nemmeno con i brividi, dovreste cercare di mantenerla fresca, con una temperatura compresa tra i 12 e i 23 gradi, a seconda della stagione.

Come abbigliamento, scegliete un bel pigiama comodo, che non vi stringa né faccia sudare, e magari tenete al caldo i piedi con dei calzini morbidi, che vi aiuteranno a rilassare il corpo e a prendere sonno più velocemente.

Inoltre, per riposare bene è importante mantenere la vostra stanza al buio, senza la luce della lampadina, della tv o del cellulare, e oscurando bene le finestre, per evitare che la luce solare del primo mattino possa penetrare nella stanza e svegliarvi anzitempo. La luce infatti dice al cervello di svegliarsi, per cu rimanendo al buio potrete riposare meglio e più a lungo, senza essere turbati dalle prime luci dell'alba.

Quando si ha il raffreddore e si sta male, è difficile prendere sonno: può aiutarvi una bella camomilla calda con un po' di miele, utile anche per liberare il naso e alleviare il bruciore alla gola, nonché mantenere la mente libera dai pensieri. Per aiutare il vostro corpo a guarire, provate a dimenticare lo stress e le preoccupazioni quotidiane, e concentratevi solo su voi stessi e sul vostro riposo.

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