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Il piano di rilocalizzazione di emergenza

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In apertura della sessione plenaria di mercoledì, alle 15.00, il Presidente del Parlamento Martin Schulz chiederà di votare giovedì, con procedura di urgenza, il meccanismo per ricollocare 120.000 richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e Ungheria verso altri Stati membri, come concordato "in linea di principio" dal Consiglio Giustizia e affari interni di lunedì. Il dibattito sull’esito della riunione dei ministri è il primo punto all’ordine del giorno dopo l’apertura.

Il 14 settembre scorso il Consiglio giustizia e affari interni (GAI) ha approvato una decisione per il trasferimento, su due anni, di 40.000 richiedenti asilo provenienti da Italia e Grecia, sulla quale il Parlamento era già stato consultato (relazione Ska Keller, approvata il 9 settembre). I ministri hanno inoltre “concordato in linea di principio il trasferimento di ulteriori 120.00 persone bisognose di protezione internazionale da qualsiasi Stato membro esposto a massicci flussi migratori” sulla base di una proposta presentata dalla Commissione europea il 9 settembre. Il Parlamento è consultato anche su questa seconda proposta di trasferimento di emergenza.
In una risoluzione approvata il 10 settembre, il Parlamento aveva accolto con favore la proposta della Commissione per la ricollocazione di emergenza di un numero più elevato di richiedenti asilo da Grecia, Italia e Ungheria, dichiarandosi “pronto a esaminare il nuovo meccanismo di ricollocazione di emergenza ricorrendo a una procedura accelerata”.
Il Presidente Schulz, in apertura della sessione, chiederà quindi che il Parlamento si occupi di questa seconda proposta di ricollocazione di emergenza nell'ambito della procedura d'urgenza (articolo 154 del regolamento del PE).
Se i deputati approveranno la procedura d'urgenza, il Presidente proporrà che la sessione sia prolungata fino a giovedì mattina, con il voto previsto alle ore 11.00.
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