Il premio "Laceno d'oro"

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All’iraniano Amir Naderi e al portoghese Miguel Gomes, due grandi registi internazionali, sono stati assegnati i premi “Camillo Marino alla Carriera 2016” e Premio Giacomo d’Onofrio” della 41esima edizione del Laceno d’oro, lo storico festival  'del cinema del reale'  che si svolgerà in vari luoghi di Avellino, e coinvolgerà  i più bei borghi irpini  (Mercogliano, Ariano Irpino, Montoro, Calitri, Atripalda, Summonte, Chiusano) con proiezioni, concerti,mostre, dibattiti ed eventi. Una giornata di solidarietà sarà dedicata a Keywan Karimi, regista iraniano in carcere per la sua attività di documentarista. 

Saranno proiettati il film per cui è stato condannato a un anno di prigione e 223 frustate, Writing on the City e il suo ultimo lavoro Drum, presentato alla Settimana Internazionale della Critica a Venezia.

Tra gli ospiti internazionali l’attore cult Lou Castel, che presenterà il documentario “A pugni chiusi” di Pierpaolo De Sanctis (Movieplex ore 20:15).

Grande attesa per gli incontri con i registi internazionali premiati quest'anno. La consegna del riconoscimento ad Amir Naderi avverrà al Cinema Partenio (Via Giuseppe Verdi) dopo la proiezionespeciale di “Monte”, il suo ultimo lavoro girato in Alto Adige, presentato fuori concorso alla 73esima Mostra di Venezia e premiato come “Film della Critica” dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

A presentare il film anche l’attore protagonista Andrea Sartoretti e lo sceneggiatore Donatello Fumarola. Il regista, tra le figure più influenti del nuovo cinema internazionale, terrà una masterclass aperta al pubblico lunedì 5 dicembre alle ore 17:30 al Cinema Partenio. A Naderi, che vive a New York dalla metà degli anni Ottanta, il festival dedicherà anche una retrospettiva dei suoi principali film: Marathon (2002), A,B,C… Manhattan (1997), Waiting (1974), Il Corridore (1985).

Miguel Gomes ritirerà il premio e presenterà in anteprima per la Campania Le mille e una notte. Arabian nights”, il film evento di Cannes 2015, una trilogia tra fiaba pasoliniana e documentario, poesia e denuncia, in un Portogallo oppresso dalla troika.

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