Il teatro "da camera" di Annibale Ruccello

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Il teatro “da camera” di Annibale Ruccello è il titolo del convegno che il Dipartimento di Studi Umanistici e il Master in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università Federico II dedicheranno al geniale drammaturgo di Castellammare di Stabia, stroncato a soli trent’anni da un incidente automobilistico il 12 settembre del 1986.

L’iniziativa è frutto di una felice sinergia con il Comune di Castellammare di Stabia, lo Stabia Teatro Festival – Premio «Annibale Ruccello», e il Liceo classico «Plinio Seniore» di cuiRuccello fu giovane alunno. Due intense giornate di studi, a Napoli e a Castellammare, legate al progetto scientifico che l’Università Federico II è impegnata a realizzare per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico di un singolare talento teatrale che, contaminando e scardinando generi differenti, ha rielaborato il concetto stesso di drammaturgia e di scrittura scenica, dando voce alle angosce sotterranee di un’epoca e alle trasformazioni culturali che ne hanno scompaginato identità e valori collettivi.

I lavori congressuali si apriranno nell’Aula Pessina dell’Edificio Centrale dell’Università con il saluto del Rettore dell’Ateneo federiciano, Gaetano Manfredi, del Prorettore Arturo de Vivo, del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Edoardo Massimilla, e del musicista Carlo de Nonno, rappresentante della famiglia Ruccello-de Nonno e impegnato da tempo nella cura dell’eredità artistico-culturale dell’autore.

Sarà poi Pasquale SabbatinoCoordinatore del Master in Drammaturgia e Cinematografia e chairman del convegno a illustrare, in sede introduttiva, il progetto scientifico che la Federico II sta costruendo intorno alla figura di Annibale Ruccello. Un progetto alimentato dall’interesse e dalla passione con cui la pattuglia di studiosi coordinata da Sabbatino guarda da anni all’opera del drammaturgo, a partire dal primo convegno universitario Annibale Ruccello e il teatro nel Secondo Novecento, promosso nel 2006, che varò l’inizio della sistematizzazione degli studi ruccelliani.

La silhouette di artista e compagno di lavoro sulle tavole del palcoscenico rivivrà invece nel ricordo di Isa Danieli, madrina del convegno, e testimone di una breve ma intensa tranche de vie dell’artista. È stata l’attrice a portarne al successo il capolavoro, quel Ferdinando che valse al suo autore il Premio IDI nel 1985 e in cui la Danieli ha saputo trasmettere per oltre vent’anni l’esprit vitalistico e appassionato della protagonista, la baronessa filoborbonica Clotilde Lucanigro, iniziando così un’intera generazione di giovani al teatro ruccelliano.

La giornata di studi proseguirà nel corso della mattinata con i contributi critici di Matteo Palumbo, dello stesso de Nonno, autore delle musiche originali degli spettacoli di Ruccello, di Giuseppina Scognamiglio. Nel pomeriggio sarà la Sala Convegni di Via Giulio Cesare Cortese, 29 ad ospitare la seconda sessione del congresso con gli interventi diPier Mario VescovoGiulio Baffi, Manlio Santanelli, Patricia Bianchi e Giovanni Maddaloni, Giulia Tellini.

Castellammare di Stabia, nell’Aula Magna «F. Di Capua» del Liceo classico «Plinio Seniore», i lavori della terza sessione saranno aperti dal saluto della preside del liceo, Fortunella Santaniello, del sindaco Antonio Pannullo, dell’Assessore alla Cultura Carla Di Maio, della Presidente dell’Associazione «Achille Basile. Le Ali della Lettura», Maria Carmen Matarazzo, del direttore artistico dello Stabia Teatro Festival, Luca Nasuto. Nell’evocativa cornice del Liceo Classico stabiese saranno esposti alcuni documenti relativi a Ruccello emersi dall’archivio scolastico, e si potranno ammirare i manifesti originali dei suoi spettacoli creati da Nicola D’Ammora, sempre in sintonia con le atmosfere e il gioco teatrale degli allestimenti ruccelliani.

Si susseguiranno gli interventi di Lello GuidaGennaro CarilloMassimo Andrei, Luciana Libero, Enrico Lamanna, fino al pomeriggio quando la quarta sessione, a partire dalle ore 15,00 vedrà le relazioni di Monica Citarella e Pierluigi Fiorenza e il videocontributodell’attrice Margherita Di Rauso, interprete dell’allestimento di Week-End per la regia di Luca De Bei.
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