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Il treno dell'alta velocità deragliato: cosa sappiamo

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Giovedì mattina, un treno dell'alta velocità FrecciaRossa di Trenitalia è deragliato in provincia di Lodi. Vittime dell'incidente sono stati due macchinisti mentre sono 31 i feriti coinvolti e nessuno di questi è grave. Cosa ha provocato l'incidente? Il punto della situazione sul quello che è noto.

La dinamica del treno dell'alta velocità deragliato

Il treno, un Frecciarossa 1000 siglato AV9595, era partito alle 5 del mattino dalla stazione di Milano Centrale. Si stava dirigendo a una velocità di circa 300 chilometri orari verso Bologna. Al chilometro 166+771, però, il treno ha deviato verso sinistra dirigendosi verso un binario morto che conduce a un deposito dei mezzi di manutenzione.

Un treno Frecciarossa di Trenitalia

Il primo vagone del treno, quello con presente i macchinisti, si è ribaltato, staccandosi dal resto del treno, per poi schiantarsi contro due macchinari di manutenzione parcheggiati. I vagoni che gli stavano dietro invece sono andati avanti per alcune centinaia di metri lungo i binari, uscendone poi a loro volta. Di questi, solo uno si è però ribaltato di lato.

Il deviatore “aperto”

Le reali motivazioni dietro il treno dell'alta velocità deragliato non state ancora scoperte ma già dopo poche ore le ipotesi sono iniziate a circolare e si sono concentrate su un deviatoio. Questo strumento, conosciuto anche col nome di scambio, è un sistema che permette al treno di deviare il proprio percorso verso destra o sinistra, e quindi cambiare binario.

Il cuore di un deviatoio

Quello presente sul luogo dell'incidente è stato trovato “aperto” quando in realtà doveva essere chiuso. Nel momento in cui questo deviatore era aperto, il treno ha deviato in maniera tale da provocare il deragliamento.

Sembra che a causare l’errato posizionamento del deviatoio sia stato un errore umano, compiuto durante i lavori di manutenzione delle rotaie effettuati circa un’ora prima del passaggio del treno.

Per concludere, le dinamiche non sono state chiarite e le indagini continueranno. L'unica cosa confermata sono le due vittime (entrambi macchinisti) e i 31 feriti di cui nessuno grave.

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