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Implicazioni di differenti tipi di pressioni sulle strutture trofiche delle comunità ittiche

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Lo studio delle relazioni tra biodiversità e il funzionamento ecosistemico è parte centrale dello studio delle reti trofiche negli ecosistemi acquatici dove esse giocano un importante ruolo nel mediare sia gli impatti di origine antropica che quelli di origine naturale.

Determinare gli scenari relativi agli impatti sull'ecologia delle specie acquatiche richiede la conoscenza del trofismo specie-specifico, del rapporto tra l'organizzazione della biodiversità, e dei differenti tipi di disturbo nonché delle sue origini.

L'analisi degli isotopi stabili di carbonio e azoto permette di riscostruire i link che formano la struttura delle reti trofiche e quantificarne direzione, intensità e risposta (spaziale e/o temporale) alle pressioni di tipo naturale e antropogenico.

In questo seminario il Dott. Davide Cicala sintetizzerà vari casi di studio a partire da uno effettuato sullo shift di nicchia isotopica di tre specie target dovuta al run off di un estuario in ambiente costiero marino.
Nella seconda parte verrà analizzato il rapporto tra condizioni ecologiche e caratteristiche fisiche dell'habitat che portano al successo di una specie aliena invasiva in un ambiente lacustre.

Nel terzo studio verranno analizzate le variazioni del disturbo antropogenico grazie al segnale isotopico di un'associazione algale usata come bio-indicatore ed inoltre viene presentato il quarto caso di studio dove sono state ricostruite le reti trofiche sink nello stesso ecosistema lacustre in siti soggetti a un diverso impatto determinato dalla presenza di sali di azoto.

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