Infanzia, un mondo ancora da tutelare

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Il prossimo 20 novembre ricorrerà la Giornata Internazionale dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, un occasione per riportare alla ribalta le difficoltà che vivono nel mondo bambini e adolescenti.

Il 20 novembre 1989, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia. Un documento che, tenendo conto delle diverse esperienze giuridiche e culturali, enuncia, per la prima volta, quelli che sono i diritti da riconoscere a ogni bambino e bambina nel mondo dalla nascita fino al compimento della maggiore età.
I diritti fondamentali dei bambini sono:
  • Non discriminazione: i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori senza distinzione di razza, lingua, sesso, religione, opinione del bambino (o adolescente) o dei genitori, così come previsto dall'articolo 2.
  • Superiore interesse: l'articolo 3 della Convenzione prevede che l'interesse del bambino (o dell'adolescente) sia prioritario in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata.
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo: la vita e il sano sviluppo dei bambini devono essere tutelati dai singoli Stati anche attraverso la cooperazione con altri Stati, così come previsto dall'articolo 6.
  • Ascolto delle opinioni del minore: l'articolo 12 stabilisce che i bambini e gli adolescenti debbano essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano e che gli adulti debbano tenerne in adeguata considerazione le loro opinioni.
La Convenzione ONU sui diritti dei bambini prevede un organo di controllo dell'operato degli Stati su questa materia, un Comitato indipendente che redige un rapporto periodico sull'attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio.

L'Italia ha ratificato la Convenzione con la Legge n. 176 del 27 maggio 1991.

Oggi, il 10% della popolazione vive in condizioni di povertà. Questo si traduce, per i bambini e gli adolescenti, nella negazione di alcuni dei diritti fondamentali come il diritto alla salute e il diritto all'istruzione. 22 milioni di bambine nel mondo, invece, si sposano in età precoce. Alle spose bambine viene negato il diritto alla salute (le gravidanze precoci rappresentano un grosso rischio sia per le mamme che per i bambini) e il diritto all'istruzione (dato che il matrimonio comporta inevitabilmente l'abbandono della scuola).

Oggi, il progresso tecnologico ci ha portato a fare passi da gigante in ogni campo, il che ci impone il dovere di tutelare ancora di più i diritti dei bambini. Per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, ActionAid in collaborazione con Gud, ha realizzato quattro vignette sulla giornata tipo di una bimba che vive in uno dei Paesi più poveri del mondo. Il focus vuole portare l’attenzione del lettore sull’importanza di sostenere i bambini per donare a tutti un futuro migliore.
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