Investire in Italia: una guida per gli investitori russi

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È stata trasmessa il 17 maggio sul sito Investor Visa la video conferenza in lingua russa dedicata ai vantaggi fiscali che la legge italiana propone a imprenditori e  professionisti russi che decidono di investire capitali nelle società italiane.  

Alla video conferenza, organizzata da Jusweb srl, editrice della rivista Investor Visa Italy, con il patrocinio della Camera di Commecio Italo-Russa, hanno partecipato Raffaele Miele, direttore del magazine Investor Visa italy, Leonora Barbiani, segretario generale della Camera di Commercio Italo – Russa, Massimo Pellecchia comm ercialista e Maria Tolmatcheva avvocato.

I temi cardini affrontati durante la conferenza sono stati: Il visto d’ingresso, il permesso di soggiorno per investitori e i vantaggi fiscali sui redditi personali prodotti all’estero nel caso di trasferimento della residenza fiscale in Italia. Quali sono le condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali e quali saranno i programmi futuri della Jusweb, società viterbese che ha promosso l’iniziativa, ci sono stati raccontati da Raffaele Miele dopo la video conferenza:

E’ noto a tutti che un cittadino extra Unione Europea che vuole entrare in Italia o nello spazio di Schengen con la prospettiva di soggiornare oltre 90 giorni deve avere un visto, e per farlo si deve recare alla nostra Ambasciata. Nel corso della video conferenza abbiamo spiegato, con un taglio anche molto pratico,  le caratteristiche e le condizioni per ottenete questo nuovo visto. Il visto per investitori infatti,  è un visto introdotto di recente ed è rivolto a coloro che decidono di mettere capitali nel nostro paese. Questa opportunità però è subordinata ad alcune fondamentali condizioni:

  • Non ci devono essere condanne penali a carico dell’investitore;
  • Non bisogna essere stati mai  allontanati dall’area europea,
  • Bisogna dimostrare la provenienza lecita dei propri guadagni;
  • L’imprenditore si deve impegnare, entro 90 giorni dall’ingresso in Italia, a fare un investimento di almeno mezzo milione di euro in una start up innovativa o di almeno un milione di euro in una società ordinaria

Se l’imprenditore ha questi requisiti, attraverso il portare del Ministero dello Sviluppo economico, inoltra la domanda e attende la valutazione e la risposta del comitato del Ministero. Se quest’ultimo  reputa idonea la candidatura, concede il nulla osta. A questo punto l’investitore si deve recare al Consolato italiano con la documentazione  e attendere il rilascio del visto. Dopo aver fatto ciò, bisogna prenotare on line un appuntamento in Questura per il permesso di soggiorno che viene rilasciato entro 30 giorni dalla richiesta. La stessa procedura e gli stessi benefici sono concessi non solo agli investitori ma anche a chi vuole effettuare grandi donazioni. In questo caso l’importo della donazione deve essere lo stesso, quindi un milione di euro, una cifra considerevole, donata ad un’associazione o ad un ente pubblico per un progetto di valorizzazione, recupero o restauro di un bene archeologico o artistico, o comunque che sia di interesse pubblico. L’investitore assieme al proprio partner (il titolare dell’azienda nel caso degli imprenditori; il Comune/ associazione nel caso dei donatori) si deve recare poi dal notaio per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Inoltre, nel caso in cui l’imprenditore decida di risiedere anche fiscalmente in Italia, si deve necessariamente  rivolgere ad un commercialista per la presentazione di un interpello all’Agenzia delle Entrate e chiedere di sottoscrivere la convenzione. In base a tale convenzione, la persona si impegna a pagare 100 mila euro all’anno di tasse sui redditi che porta dall’estero. Gli stessi vantaggi fiscali possono essere allargati anche ad un familiare che porta reddito in Italia. La condizione per usufruire di queste agevolazioni però è che negli ultimi nove anni, la persona/l’imprenditore non abbia avuto la residenza in Italia.

Che percezione avete in merito a possibili investimenti da parte di imprenditori russi, specialmente in questo periodo in cui la politica italiana non aiuta?:

Di attesa. Ad esempio, per tornare a quello che ci siamo detti prima, la legge prevede che questo beneficio duri per 15 anni. Molti ci hanno chiesto cosa accade se cambia governo; temono che cambi anche la legge e quindi le agevolazioni… Secondo me sarebbe opportuno che scelte strategiche così importanti vengano concordate  tra i paesi interessati e, innanzitutto, mantenute.

Progetti per il futuro?

La conferenza di oggi è la seconda di una lunga serie che abbiamo in programma. La nostra iniziativa è stata presentata il 5 dicembre a Roma e dal quel  momento abbiamo cominciato a ricevere parecchie richieste, specialmente dalla Turchia. Per noi è stata una sorpresa, ma poi, a pensarci bene non lo è affatto. Poiché la lira turca ha subito forti colpi sia da parte dell’euro sia da parte del  dollaro, gli imprenditori turchi che si possono permettere un’ancora di salvataggio attraverso investimenti all’estero, si stanno muovendo rapidamente per tutelare il proprio patrimonio. Siamo stati contattati da imprenditori a cui proponiamo un investimento nelle nostre società italiane che però abbiano lo stesso ambito di attività di quelle svolte all’estero. L’obiettivo è quello di stabilire un circuito virtuoso che miri all’internazionalizzazione delle nostre imprese all’estero. Infatti, con investimenti esteri in un’azienda italiana non solo si portano nuove professionalità e conoscenze (che fanno solo bene al business dell’azienda) ma si creano i presupposti per un possibile sbocco lavorativo all’estero. Per concludere, ci tengo a dire che il nostro progetto non si limita soltanto ai mercati e agli investitori extra unione Europea;  a breve infatti, proseguiremo con paesi come l’India, la Cina,  le Americhe e i paesi arabi.  

Ringraziamo Raffaele Miele e ricordiamo che la registrazione della conferenza è già on line, disponibile per il pubblico russo al sito https://www.investorvisa.it/2018/03/20/web-conference-russian/.

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