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Investire nella cultura: il premio per le imprese

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Promuovere i luoghi della cultura del Lazio attraverso l’uso di nuove tecnologie, scommettendo sulle potenzialità dell’innovazione collegata ai territori. E' questo l'obiettivo del bando POR FESR, per il quale la Regione Lazio mette a disposizione 6.835.000 euro.

Investire nella cultura: il progetto della Regione Lazio
In particolare, il bando sostiene progetti di investimento finalizzati alla promozione del patrimonio culturale del territorio laziale, attraverso l’allestimento di spazi all’interno dei “luoghi della cultura” individuati, ubicati nel Lazio e volti:

  • alla promozione di eventi e performance artistiche, ossia azioni eseguite dal vivo o tramite media con carattere di interdisciplinarietà tra settori tradizionali e nuove tecnologie, con forte impatto innovativo;
  • al miglioramento del networking delle strutture interessate;
  • alla promozione di artisti e figure specializzate legate all’artigianato artistico e alle specificità produttive dei territori interessati;
  • all’attuazione di attività laboratoriali innovative, rivolte a diversi target di pubblico, legate alle tematiche dei luoghi della cultura prescelti, in funzione dell’allestimento di mostre temporanee nelle quali saranno esposti i prodotti realizzati.

Investire nella cultura: il tema del progetto
I progetti di investimento dovranno riguardare gli ambiti/tematismi riferiti ai “luoghi della cultura”: musei, biblioteche e archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali. (art. 101 del D.lgs 42/2004, Codice dei Beni Culturali).

La Regione, al fine di concentrare ed ottimizzare le risorse e le azioni messe in campo, ha individuato i “luoghi della cultura” sui quali intervenire prioritariamente che:

a. ricadono nei sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale regionale (Città d’Etruria, Ville di Tivoli, Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo, Cammini della Spiritualità, Ostia Antica e Fiumicino, Via Appia Antica), come individuati nelle DGR nn. 385/2015 e 504/2016;

b. sono compresi nei sistemi museali e nei sistemi bibliotecari riconosciuti dalla Regione Lazio (L.R. 42/1997 e determinazione n. G15171/2018);

c. riguardano i beni culturali individuati nel programma di valorizzazione Art Bonus-Regione Lazio (Legge 29 luglio 2014, n. 106 e s.m.i. recepita con DGR n. 678 del 15 novembre 2016).

Pertanto, all’interno del criterio di priorità “Potenziali ricadute di filiera che ciascun tematismo ed ambito di azione propone”, è previsto un sottocriterio “Luoghi della cultura rientranti nella programmazione strategica regionale” con attribuzione di punteggio 0-3. Per “spazi culturali” si intendono gli stessi “luoghi della cultura” o loro parti, porzioni, pertinenze, succursali.

Investire nella cultura: come partecipare al progetto
Micro, piccole e medie imprese (PMI), in forma singola o aggregata, regolarmente costituite. I dossier di candidatura possono essere presentati anche da imprese in forma di aggregazioni stabili e non stabili.

Consiste in un contributo economico a fondo perduto fino a un massimo dell’80% delle spese ammissibili e comunque non superiore a 200.000 euro per singolo progetto.

Il dossier di candidatura deve essere presentato esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal sito www.regione.lazio.it/sigem dalle ore 12,00 del 16 gennaio 2019 alle ore 12,00 del 30 aprile 2019.

Il periodo per l’esecuzione del progetto è fissato al massimo in 12 mesi che decorrono dalla data di sottoscrizione dell’Atto di impegno da parte del beneficiario del contributo.

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