ITALIANI E DIPENDENZA DIGITALE

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Può un semplice interruttore di accensione/spegnimento influire così tanto nelle relazioni di coppia? Evidentemente sì se si pensa che il 40 % degli intervistati di una ricerca inglese sviluppata dalla Durham University ha dichiarato di ritardare volontariamente il rapporto sessuale per dedicarsi all’utilizzo di dispositivi tecnologici, in gran parte smartphone e tablet.

Un terzo del campione ha inoltre ammesso di aver risposto al telefono cellulare durante un rapporto intimo.

E’ evidente, come confermato dal Dottor Mark McCormack, co-direttore “Centre for Sex, Gender and Sexualities” della Durham University, che “la tecnologia ha rivoluzionato la nostra vita e gli smartphone sono addirittura al centro delle relazioni sentimentali. 

E' Durex che svela la tanto attesa tecnologia per smartphone, semplice ed immediata, che potrebbe cambiare la nostra vita sessuale per sempre: il tasto “spegni” dei nostri dispositivi.

Lo studio rivela che al giorno d’oggi la tecnologia condiziona i rapporti ad un livello molto profondo. Ha fatto la sua strada in camera da letto in più modi di quanto avessimo mai immaginato, spesso con vantaggi, ma anche condizionando in modo potenzialmente negativo i rapporti, in quanto causa di frustrazione e tensione tali da invadere l'attività sessuale. 

Rispetto al 2000, il 20 % delle coppie ha ridotto l’attività sessuale. Il 53% del campione si ritiene insoddisfatto della propria vita sessuale.

E gli italiani? “Anche in Italia i risultati sono chiari– conferma la dottoressa Laura Rivolta, Psicologa e Psicoterapeuta Specializzata in Sessuologia Clinica e in Terapia Sistematica Relazionale - le ricerche ed i sondaggi, indicano un utilizzo sempre maggiore della tecnologia digitale nella vita di coppia. Ciò che colpisce è soprattutto l’incidenza negativa nell’intimità: con pc e cellulari accesi ad oltranza la frequenza dei rapporti sessuali è calata in Italia fino al 70% in meno”.

“Lo strumento tecnologico – conferma l’esperta - rappresenta dunque il terzo incomodo, un amante invisibile, vero e proprio killer della passione e dell’interesse erotico che entra in modo invadente nella camera da letto: il 30% degli uomini italiani posticipano il momento di coricarsi in quanto impegnati su mouse e tastiere del proprio PC, tablet o smartphone, mentre il 43% delle donne non si separa dal telefonino nemmeno sotto le lenzuola. Non è dunque un caso che il 35% delle femmine e il 29% dei maschi italiani giudichi insoddisfacente la propria vita intima.

I dati sulla dipendenza dallo smartphone tra le donne italiane, in particolare, sono molto indicativi: “Quasi il 29% usa il cellulare persino durante un rapporto: nel 12% delle volte per rispondere a una chiamata, nel 10% dei casi per leggere un sms (sul telefono, Facebook o WhatsApp ) e nel 5% per visitare la propria pagina di Facebook” .

Conclude la dottoressa: “Oggi coppia deve misurarsi con l’oggetto tecnologico. E’ vero che facilita e mantiene la relazione di coppia; il partner è sempre vicino, raggiungibile. Ciò rassicura e conforta. E’ anche vero però che la tecnologia è un intruso che ostacola, penalizza la disponibilità e la frequenza erotica; divide perché favorisce la connessione con altri, amici colleghi possibili conoscenti. Non è raro inoltre – continua l’esperta - assistere a fenomeni di “addiction”, di dipendenza da contatti interpersonali che riducono il desiderio e la disponibilità verso il partner”.
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