JANIS JOPLIN UN'ESISTENZA INQUIETA SENZA TEMPO

Stampa/PDF

Era il 4 ottobre del 1970. Al Landmark Motor Hotel di Hollywood un astro nascente della musica rock si spegneva improvvisamente senza avvisare nessuno, lasciandoci orfani e carenti della prima voce femminile più intesa e profonda del panorama musicale internazionale.

Era Janis Joplin, stroncata da un'overdose di eroina, a soli 27 anni. Quella timbrica così decisa e carica di sensualità, che ogni qualvolta la si ascolta mixa suoni, colori e la visione del mondo ovunque ci si trovi. In tante ci hanno provato ad imitarla, a ricreare quella tonalità, ma Janis era unica, incomparabile come le sue canzoni e la sua storia. Una vita fatta di eccessi, erano gli anni di Woodstock e degli Hippies, il concept era “Sesso, droga e Rock and Roll”.

Appena ventenne, fugge dalla sua "prigione natale", Porth Arthur in Texas, la città dove era nata il 19 gennaio 1943 per seguire la sua passione, la musica.  Per alcuni era il “sex-symbol in brutta confezione”, ma lei era ben altro che una formosa pin up da catalogo, era più di una cantante, era la sacerdotessa del blues, dolce e triste contemporaneamente.

Sono trascorse più di quattro generazioni, eppure la critica musicale la considera all'unanimità una delle migliori interpreti bianche di blues di tutti i tempi. Riccardo Bertoncelli, critico rock, scrive di lei: “Era una musa inquietante, una strega capace di incantare il pubblico, la sacerdotessa di un rock estremo senza distinzione tra fantasia scenica e realtà".

Nel 1995 la sua voce è entrata a far parte della Rock And Roll Hall Of Fame mentre nel 2005 le è stato conferito il Grammy alla carriera. Noi vogliamo ricordarla con frammento del suo piccolo ma struggente e ardente patrimonio vocale. L’emblema della sua disperata e scintillante malinconia è senz’ombra di dubbio “Piece of My Heart”, ove una ventenne carica di speranze canta “I'll say come on, come on, come on, come on and take it! Take it! Take another little piece of my heart now, baby”, ancora ignara del destino già scritto. 

Stampa/PDF
JANIS JOPLIN UN'ESISTENZA  INQUIETA SENZA TEMPO