L'archivio Enel resterà a Napoli

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L’Archivio storico dell’Enel prima del nostro intervento rischiava di lasciare Napoli ed essere trasferito nei pressi di Roma. Invece grazie al lavoro silenzioso del M5S è stato sventato l’ennesimo scippo di un pezzo importante della nostra cultura. La Regione Campania nel suo statuto ha come principio inderogabile la tutela e la conservazione dei beni regionali quindi ci siamo dati da fare affinché questo patrimonio restasse patrimonio dei campani”.  A parlare è Maria Muscarà che insieme a Gennaro Saiello, entrambi consiglieri regionale del Movimento 5 Stelle, sono stati i primi ad interessarsi della vicenda trasferimento Archivio storico dell’Enel.

Ora è tempo di valorizzare l'Archivio Enel di Napoli meta di studiosi - sottolinea Muscarà -  ad esempio mettendo in rete i suoi documenti, e così incentivarne la fruizione, discorso che  in generale dovrebbe coinvolgere tutta la straordinaria offerta storico artistica e culturale della Campania”.

L’Archivio storico è stato inaugurato nel settembre 2008, è  ubicato a Napoli in via Ponte dei Granili a San Giovanni a Teduccio e raccoglie i fondi documentari ereditati dalle 1270 imprese elettriche italiane confluite nel 1962 nell'Ente nazionale per l'Energia Elettrica - spiegano - l'Archivio partenopeo fa parte degli altri sette a livello nazionale allestiti negli ex Compartimenti  e prende il nome di ‘Giuseppe Cenzano’”.

Oltre a tutta la documentazione della storia dell'elettrificazione dell'Italia meridionale - continuano - si custodiscono atti della ‘Fondazione Politecnica’ con il Prg di Napoli negli anni 30', studi sul trattamento dei rifiuti e sulla produzione del metano, documenti dell'associazione ‘Alessandro Scarlatti’, dell'Unione industriali di Napoli e delle distruzioni causate dalla guerra e dall'esercito tedesco in ritirata”.

Siamo contenti di aver contribuito alla tutela e alla valorizzazione di un prezioso patrimonio culturale campano”.

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L'archivio Enel resterà a Napoli