L’arte della memoria

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Multimedia Art Museum con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca presenta il progetto del duo artistico MASBEDO “L’arte della memoria”, di cui fanno parte quattro video realizzati dagli artisti: “Madame Pinin (2017)”, “Fragile” (2016), “Handle With Care” (2016), “Ionesco Suite” (2013).

Il duo MASBEDO nasce a Milano nel 1999 dalla collaborazione tra Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970), artisti attivi nell’ambito della visual art e dell’arte installativa. Nelle loro opere gli artisti trattano tematiche e questioni di grande attualità: quali sono i rapporti tra gli artisti moderni e l’arte del passato? La storia dell’arte potrebbe essere una fonte di ispirazione per la giovane generazione?  È vero che nella società moderna c’è assenza di comunicazione?  Esiste la possibilità di compensarla?

Le opere dei MASBEDO sono caratterizzate dall’interazione tra differenti discipline artistiche, quali teatro, cinema, performance a architettura.

Le loro mostre personali trovano luogo nei musei e fondazioni più famosi d’Italia e del mondo: Museo nazionale delle arti del XXI secolo (2011), Galleria d’arte moderna di Torino (2010), Museo d’arte moderna di Bologna (2008), Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci (2007),  Museo di arte contemporanea di Roma MACRO (2004), Centro d’arte moderna di (Barcellona, 2006), Centro d’arte moderna al castello di Jauzda (Varsavia, 2010), Centro Fundacion Telefonica (Buenos Aires, 2010), Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia (Madrid, 2009), Museo d'arte di Tel Aviv (2007) tra i tanti.

Nel 2009 i MASBEDO hanno partecipato alla Biennale di Venezia e nel 2011 il loro progetto “Senza limiti” è stato esposto in occasione della fiera internazionale Art Basel. Recentemente i MASBEDO hanno partecipato al festival Romaeuropa con una performance audiovisiva realizzata grazie alla collaborazione con l’orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia diretta dal maestro Antonio Pappano.

Il tema centrale della mostra “L’arte della memoria” verte attorno all’idea di mondo inteso nella sua variegatezza e alle sue istanze di conservazione. La creatività come pulsazione / fermento / espressione si contrappone a tempo / ineluttabilità / conclusione. I lavori selezionati per la mostra rappresentano dei rimandi visivi e intellettuali, che hanno assunto una forma fisica, una sorta di ibrido fatto di sottotesti, performance, installazioni, video.

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