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L'ecologia del cervo

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L’Istituto per la biodiversità e la ricerca degli ecosistemi dell’Accademia bulgara delle scienze ha invitato ricercatori dell’Istituto dei sistemi somplessi del Cnr di Firenze (Stefano Focardi e Sonia Lombardi) e un loro collaboratore (Federico Morimando della ProEco di Siena) per un sopralluogo in Bulgaria volto a definire un progetto di ricerca relativo all’ecologia del movimento del Cervo nobile (Cervus elaphus), progetto finanziato dal Ministero bulgaro dell’agricoltura e del cibo.

Il sopralluogo ha consentito ai ricercatori italiani e bulgari, diretti dalla dott.ssa Atidzhe Ahmed, di visitare diverse potenziali aree di studio dall’estremo sud della Bulgaria, sui Monti Rodopi al confine con la Grecia alla pianura danubiana nel nord est. Gli ambienti esaminati vanno dalle foreste di conifere in montagna a boschi di quercia inframezzati da campi coltivati nella pianura.

La zona prescelta in cui iniziare il progetto è stata quella di Palamara vicino a Novi Pazar nel nord-est della Bulgaria. Questa Game Breeding Station è di proprietà statale e dispone già di un’ampia trappola per la cattura dei cervi. La popolazione di questa specie è abbondante ma uno degli obbiettivi della ricerca sarà quello di quantificarne la dimensione.

Il progetto dovrà inoltre accertare presenza ed ampiezza delle migrazioni del cervo. Il progetto si prefigge di catturare nel corso dei prossimi anni un certo numero di animali, di marcarli individualmente e di dotarli di collari satellitari per seguirne gli spostamenti.

Questa ricerca permetterà al Ministero bulgaro dell’Agricoltura e del Cibo di migliorare la gestione e la conservazione di questo grande mammifero. Il gruppo del Cnr ha il compito di fornire ai colleghi bulgari informazioni sulle metodiche di cattura e sulle nuove tecnologie di ricerca.

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