L'HEADMOUSE

Stampa/PDF

Una deputata federale della Camera dei deputati del Brasile, tetraplegica a seguito di un incidente stradale, partecipa alle votazioni segrete della seduta Plenaria Ulysses Guimarãse e altre commissioni grazie al mouse virtuale HeadMouse. L'Headmouse è stato progettato dal Gruppo di Robotica dell'Università di Lleida (UdL) nell'ambito della Cattedra di Ricerca nelle Tecnologie Accessibili  Indra-Fondazione Adecco, grazie a questo Mara Gabrilli può seguire l'attività parlamentare come il resto dei suoi colleghi.

Il sistema di voto elettronico della camera dei deputati brasiliana è studiato in modo tale che non possa essere visualizzata la decisione espressa da ogni deputato, il quale clicca pulsanti non visibili dagli altri. Un pannello laterale informa che è stato emesso il voto, senza indicare il suo segno. Inoltre, il centro di informatica del Parlamento e il Senato dispone di sistemi di sicurezza biometrica per autentificare elettronicamente la persona. Nel caso di Gabrilli, l'HeadMouse le permette di partecipare alle sessioni plenarie ed esprimere il voto tramite un computer e una webcam realizzando piccoli movimenti della testa, senza bisogno di contatto fisico con altri dispositivi.

Il centro di informatica ha eletto il sistema sviluppato dal gruppo diretto dal professore della UdL, Jordi Palacín, per la sua velocità, affidabilità e facilità d'uso. L'HeadMouse ha un vantaggio rispetto ad altri meccanismi di controllo del mouse nello schermo di un computer: oltre a muovere il cursore, permette di "fare clic" in modo semplice tramite un gesto facciale rapido, solitamente l'apertura della bocca, "questo in pratica rende impossibile che si possa conoscere il voto della deputata, nonostante si osservi lo schermo a distanza ridotta", spiega Palacín.

 

Stampa/PDF
L'HEADMOUSE