La cruenta strage del Festival di Yulin

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In Cina, precisamente nella cittadina di Yulin, si festeggia il solstizio di estate e i dieci giorni successivi con un festival definito “della carne di cane e gatto”. Sin dall’antichità è praticata questa pratica ma solo recentemente, negli anni novanta, è divenuto un evento circoscritto a un preciso periodo dell’anno. Le autorità cinesi però assicurano che non è un vero e proprio festival, bensì lo fanno in maniera isolata alcuni gruppi di persone per lo più nelle zone rurali. Risulta difficile credere a quanto detto poiché secondo le statistiche, stilate da alcuni attivisti sul luogo, tra i 10 000 e i 15 000 sono i cani e i gatti uccisi ogni anno a causa dell’evento.

Le prime polemiche contro l’evento sono arrivate durante le Olimpiadi del 2008 che, essendosi svolte proprio in Cina, misero maggiormente in evidenza il problema. Da allora sono sempre più numerose le denunce e le petizioni per abolirlo. Nel 2014 in particolar modo svariate star si sono interessanti all’evento per sensibilizzare maggiormente i fan e fare leva sul governo. Alcuni sono Ricky Gervais, Sharon Osbourne, Kesha, Simon Cowell, Matt Demon, Joaquin Phoenix, Pamela Anderson, Rooney Mara e Sia. Il motivo principale che ha suscitato tanto scalpore e interesse è che sia i cani che i gatti sono crudelmente torturati prima di essere uccisi in quanto si ritiene che in questo modo il sapore della carne divenga migliore.

Purtroppo da un punto di vista legale non si può intervenire in quanto in Cina si può vendere la carne di questi animali. 

Sono molte le associazioni animaliste che hanno cercato di porre fine alla strage. Una delle prime è Animal Hope & Wellness Foundation di Marc Ching che da ben sette anni cerca di convincere, dietro pagamento, i ristoranti a non servire più carne di cane e gatto riuscendo in questo modo a salvarne almeno 1000. Un’altra è l’Action Project Animal dell’italiano Davide Acito nata nel 2016 e che quest’anno ha evitato la morte a ben 1300 esemplari.

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