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La cultura in streaming al tempo del coronavirus

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Streaming e social corrono in aiuto a chi vuole proporre e fruire cultura in pieno coronavirus: così l’edizione dell’Interlinea poesia festival di Pavia, previsto dal 19 al 22 marzo a Pavia in occasione della giornata mondiale della poesia, annullato per l'emergenza sanitaria, offrirà comunque momenti di letteratura a chi è costretto a rimanere a casa grazie a dirette e trasmissioni online.
La casa editrice e i suoi autori non vogliono rinunciare a questo appuntamento letterario, soprattutto in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo in questi giorni. Se i lettori non possono raggiungere il festival, allora il festival raggiungerà i lettori: per molti degli eventi programmati saremo in diretta sui social con la presentazione dei libri. Interlinea poesia festival #instreaming porterà nelle case di tutti letture e approfondimenti letterari, arte e musica e cartoni animati con laboratori per i più piccoli.
Il festival per tutte le età non si ferma, ma neanche gli autori di Interlinea: tutti cercheranno di dare il loro contributo per accompagnarci in questo mese di emergenza, promuovendo la cultura con una maratona letteraria per #iorestoacasa.
L’evento inaugurale del festival, programmato in un primo tempo al Collegio universitario S. Caterina,sarà in streaming giovedì 19 marzo alle 21 con il libraio e scrittore Alessandro Barbaglia con un reading a partire dall’antologia Che cos’è mai un bacio? con i dipinti tratti dal testo. Infatti quell’«apostrofo rosa tra le parole “t’amo”» che è il bacio secondo Cyrano non ha mai avuto un’antologia poetica tutta per sé. Ora la propone un libraio e scrittore tra versi e arte passando per la narrativa senza dimenticare il cinema. Dalla «bocca mi baciò tutta tremante» di Paolo e Francesca a «ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai» di Pablo Neruda, con le immagini pittoriche che vanno da Giotto a Chagall, resta sempre aperta la domanda dello stesso Cyrano: «un bacio, insomma, che cos’è un bacio?» dono ideale per esprimere l’indicibile emozione di un atto sempre nuovo, unico.
Venerdì 20 marzo alle 18,30 resta fissato in rete l’appuntamento virtuale per gli amanti del vino, dei liquori ma anche dei libri,  con la presentazione del libro Sorsi. Come farsi una cultura alcolica degli autori Marco Scardigli e Roberto Sbaratto, con reading musicale (in un primo tempo programmato alla libreria Il Delfino di Pavia). Il volume racconta le bevande alcoliche nella nostra cultura. Come se fosse una grande degustazione, fra le pagine si assaggiano vari punti di vista (letterario, religioso, poetico, storico, umoristico), modi espressivi differenti (la citazione, la canzone, l’aforisma, la poesia) e si assaporano classici come Omero e Orazio o moderni come Hemingway e Simenon, passando da Lorenzo il Magnifico ad autori minori ma comunque divertenti e un po’ brilli.
Sabato 21 marzo alle 16 il festival sarà dedicato ai più piccoli, non alla libreria Clu ma sempre in streaming sul canale Facebook e sul sito di Le rane Interlinea: a partire dal cartone animato dal capolavoro di Emanuele Luzzati Ali Babà e i quaranta ladroni, giochi-collage con un kit scaricabile per fare i lavoretti anche da casa.«Chi lo sa, chi non lo sa questa è la storia di Alì Babà che per passare il tempo allegramente faceva di tutto per non far mai niente»: la più celebre storia in versi del maestro Lele Luzzati torna in questo volume con i suoi curiosi particolari, i suoi vivaci colori e la sua intelligente ironia, con un protagonista che, col candore dei bambini, vive e risolve brillantemente una fantastica avventura.
Infine domenica 22 marzo alle ore 17 Interlinea poesia festival di Pavia si conclude in streaming con i poeti della collana diretta da Franco Buffoni “Lyra giovani”: Marco Corsi, Tommaso Di Dio e Samir Galal Mohamed, che presentano le loro opere d’esordio Pronomi personali, Verso le stelle glaciali e Damnatio memoriae. Marco Corsi (1985) vive e lavora a Milano e sue poesie sono apparse su: “Poeti e Poesia”, “Nuovi Argomenti”, “Atelier”, “Quadernario. Almanacco di poesia” e in diversi blog letterari come “Le parole e le cose” e “Poetarum Silva” (nella raccolta Pronomi personali i “pronomi” del titolo sono le immagini che ci avvolgono e che sono “personali” perché c’è la necessità di un soggetto forte, un “io” che vorrebbe diventare un io di tutti; Corsi cerca di mettere insieme, con le parole, una piccola “ragione emotiva”, tra razionalità e ferita sentimentale, per permettere il passaggio a una dimensione più ampia di significato e di esistenza: «lavoriamo per giorni sopra le parole; da giorni lavoriamo silenziosi intorno al nero. […] disegniamo immagini nere e silenziose. Lavoriamo di silenzio e di nero. Un nero che sembra la notte»); Tommaso Di Dio (1982), vive e lavora a Milano ed è membro del comitato scientifico del laboratorio di filosofa e cultura Mechrì, collaborando a riviste come “Nuovi Argomenti” e al blog di Rainews “Poesia” (nel libro propone quattro itinerari: ognuno, attraverso strade e mappe diverse, conduce inequivocabilmente alla stessa destinazione; immagini, poesie e prose muovono alla ricerca di un sentiero possibile nella vita: dalla cruda realtà urbana, attraverso le corsie di un ospedale e le grotte della preistoria, si giunge a un luogo immaginario, al di là dell’oceano, in un continente dove si ritrova un «segreto futuro, che non dimentica tutto ciò che è stato»); Samir Galal Mohamed (1989) è un poeta italiano di origini egiziane e vive a Milano, dove insegna filosofia e storia nelle scuole superiori («Quello che senti alla stesura di ogni parola si chiama dolore»: nel suo primo libro Damnatio memoriae esplora il tema della sofferenza in relazione alla condanna e distruzione della memoria in quanto dimora, vettore e destinazione; la poesia sarà il dispositivo attraverso il quale ricavare lucidità da quel dolore: «non essere sicuri di avere delle coseda scrivere. Scriverle comunque. Farle rivivere»).
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