La dura battaglia del Copyright

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Hollywood denuncia gli utenti di Popcorn Time per avere usufruito del servizio di streaming. In Danimarca, circa 2.000 utenti di Popcorn Time hanno ricevuto una mail in cui si ordina di pagare una multa di 295 euro per aver visto il film "And So It Goes". In Norvegia, 75.000 utenti di streaming pirata possono aspettarsi la stessa lettera.

Dopo Napster, eMule, Megavideo e molti altri, stavolta è Popcorn Time ad essere preso di mira dalle case produttrici di Hollywood. Ciò che sorprende, però, è l’effettivo bersaglio che è stato colpito dalla causa legale: ad essere denunciati sono stati infatti 2000 utenti danesi del popolare servizio di streaming, colpevoli di aver scaricato e condiviso illegalmente copie del recente film "And So It Goes". Anche in Norvegia, sono stati identificati 75.000 utenti di streaming pirata a cui sta per essere inviata la richiesta di risarcimento. Secondo una nota consegnata al tribunale dell’Oregon, lo studio che ha sporto denuncia sarebbe riuscito a tracciare gli utenti accusati utilizzando i loro indirizzi IP, particolare che mette potenzialmente a rischio qualunque utente si colleghi al servizio. Intanto Popcorn Time è anche nel mirino negli Stati Uniti.

La battaglia fra le case produttrici ed i metodi di distribuzione illegali prosegue quindi come sempre, a colpi alterni di successi ed insuccessi per ognuna delle due fazioni. In Danimarca, due persone erano già stati arrestate nel mese di agosto per avere implementato siti online che spiegano come utilizzare Popcorn Time. Intanto il più famoso programma mondiale open source per vedere film in streaming rimarrà ancora per molto sul web, pronto ad offrire una alternativa illegale a distributori come Netflix. Anche perchè completamente gratuito e facile da usare, Popcorn ovviamente ha attirato molte persone. I numeri sono difficili da valutare, ma sono diversi milioni in tutto il mondo e almeno 500.000 in Italia.

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