La gonna a ruota compie settant'anni

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L’eleganza, si dice, non ha età né tanto meno taglia. Forse merito di quei capi che, una volta indossati, hanno il dono di dare subito quel tocco quasi magico. Come la gonna a ruota. Quella, per intenderci, indossata da Grace Kelly in La finestra sul cortile, o da Audry Hepburn in Vacanze romane.

La gonna a ruota fu presentata nel 1947 da Christian Dior, all’interno della linea Corolla. L’idea era quella di una gonna che si apriva a corolla su un vitino di vespa. Ispirata alle gonne tipiche delle donne messicane, all’inizio il nuovo capo è indossato solo da una ristretta cerchia di clienti,  il vero boom lo si deve alle star di Hollywood che iniziano a indossarlo proprio al ritorno dalle loro vacanze in Messico. Grazie alla linea fluida che dona alla silhouette una forma a clessidra e al tocco di sensualità, dato dal movimento del tessuto, la gonna a ruota diventa da subito un capo molto amato.

Nonostante i suoi settant’anni, la gonna a ruota è, ancora oggi, un must have. Le vetrine le ripropongono in diversi tessuti e fantasie, mentre il web, grazie alle fashion blogger, suggerisce gli adattamenti migliori alle diverse fisicità, nonché gli accessori migliori da abbinare.

Per esempio, i modelli più voluminosi nascondono la rotondità dei fianchi, quelli più aderenti sono adatti a fisici più esili.

La lunghezza. Dettaglio non trascurabile che dona ancora più versatilità. La versione mini dona un tocco rock o sbarazzino, quella midi fornisce un ottimo modello da giorno, mentre la lunghezza al polpaccio è sinonimo di eleganza.

Per una questione di volumi, sulla gonna a ruota sono banditi, cardigan e ogni tipo di maglia larga. L’abbinamento più consono è con maglie aderenti che si poggino sul punto vita o con camicette in tessuti leggeri.

Per le più giovani la versione mini può essere abbinata a sandali flat o ballerine. Le donne in carriera possono puntare sull’accoppiata lunghezza midi e sandalo con zeppa, mentre, se volete sentirvi come una delle dive degli anni Cinquanta, puntate sulla versione al polpaccio, con scarpa alta dalla linea slanciata. Se avete fianchi tondi preferite la tinta unita, se vi va di osare, scegliete le varianti a fiori che sono molto glamour o quelle con pizzi e paillettes, più moderne.

Se è vero che la gonna a ruota nasce nel periodo postbellico come sinonimo di rinascita (non a caso la collezione portava il nome di “New Look”), può essere lo spunto per un nuovo guardaroba o per guardare in modo nuovo a se stessi.

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