La letteratura italiana e la nuova scienza

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L'Ateneo federiciano e il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze promuovono un convegno di alto valore scientifico, dal titolo "La letteratura italiana e la nuova scienza. Da Leonardo a Vico", che verrà ospitato per l'intera giornata dell?8 maggio (a partire dalle ore 9.30), presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli. Le Gallerie d?Italia del Palazzo Zevallos Stigliano faranno invece da cornice alla sessione del 9 maggio 2017 (ore 9.30-13).

I lavori saranno aperti da Francesco Mercurio (Direttore della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III), Gaetano Manfredi (Rettore della Federico II), Arturo De Vivo (Prorettore), Edoardo Massimilla (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II), Anna Nozzoli (Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell?Università degli Studi di Firenze) Manuela Sanna (Direttore dell?Istituto per la Storia del pensiero filosofico e scientifico moderno-CNR), e saranno introdotti da Simone Magherini e Pasquale Sabbatino.

«Il convegno  - dichiara Pasquale Sabbatino - nasce da un progetto di ricerca interuniversitario, condiviso dall'Ateneo di Firenze e dall'Ateneo federiciano, sui rapporti tra letteratura e scienza dalla fine del Quattrocento al primo Settecento, da Leonardo da Vinci al Vico. In questo lungo arco di tempo si registrano eventi che rivoluzionano la cultura. A partire da Colombo, i grandi navigatori ridisegnano la geografia del nostro pianeta. Inoltre con Copernico e Galileo matura una nuova cosmologia, non più geocentrica ma eliocentrica. E Giordano Bruno prospetta l'universo infinito, con un inferno e un paradiso qui e ora, su questa terra. Siamo allora di fronte a un nuovo cielo e a una nuova terra, che comporta una nuova visione dell?uomo e della natura, della vita e della morte, del bene e del male, del tempo e della storia, della malattia e della medicina».

Nel corso del Cinquecento si sviluppa la griglia concettuale di una vera e propria scienza della letteratura basata sull'incrocio tra logica e retorica (Giancarlo Alfano, Università Federico II, Scienza della letteratura: la poesia tra retorica e logica nel secolo XVI). Si analizzeranno i rapporti tra alcuni dei progetti di riforma del sapere elaborati nel secondo Quattrocento e la trattatistica dottrinale del primo Cinquecento (Michele Rinaldi, Università Federico II, Alle origini della Rinascita: gli umanisti e la scienza), nonché le forme di rappresentazione riservate alla scienza, nel senso più ampio del termine (Adriana Mauriello, Università Federico II, La scienza ridicolizzata: tra novella e commedia).

Le sessioni saranno, dunque, dedicate ai protagonisti e alle opere dell?intreccio tra letteratura e scienza, dagli artisti Leonardo, Michelangelo, Vasari e Caravaggio agli scienziati Galielo, Redi e Magalotti, ai drammaturghi e letterati Andreini, Guicciardini e Tasso fino ai filosofi Bruno, Campanella e Vico.

Le giornate di studi si concluderanno rispettivamente con la visita alla mostra Esposizione in Sezioni Manoscritti, «un  breve excursus - afferma Maria Rascaglia - nei fondi librari della Biblioteca Nazionale alla scoperta di volumi manoscritti e a stampa, che consentono di documentare il nesso profondo esistente in Italia tra produzione letteraria e scientifica in età moderna», e con la visita guidata dei Musici di Caravaggio alle Gallerie d?Italia.
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