La mia vita, senza parole

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Non solo arte alla Domus Mata. Questa volta fari puntati sulla Sla, con la presentazione di un libro teso a conoscerla meglio attraverso il racconto di una sfida che un uomo malato le lancia ogni giorno. L’opera, che è stasta proposta, ha per titolo “La mia vita. Senza parole” scritta da Antonio Tessitore, malato di Sla da quattordici anni, con il giornalista del "Roma", Mario Pepe ed edita da Tullio Pironti.

All’incontro, oltre agli autori e moderati da Gianfrancesco Coppo (giornalista del Il Mattino), sono intervenuti:

Giovanni Piccirillo – Neurologo Hermitage Napoli;

Michele Martucci – Pneumologo Maugeri Telese Terme;

Rosetta Di Cerbo – Presidente Rotary Club Valle Telesina.

"Il libro nasce dalla curiosità ma anche dall'esigenza - ha detto Antonio Tessitore - di capire come gli altri percepiscano il rapporto con me, specie chi mi ha conosciuto prima della malattia. Ho voluto testimoniare, ancora una volta, la mia determinazione a proseguire nella battaglia contro la Sla e nell'impegno a favore della ricerca".

Un’iniziativa, quindi, senz’altro nobile e utile a ricordare che bisogna impegnarsi in maniera continua e decisa affinché agli ammalati di Sla venga riconosciuto il diritto a una vita decente.

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La mia vita, senza parole