La Napoli di "sotto" di Moscato. Il teatro arriva in libreria

Stampa/PDF
La cantante-attrice Enza Di Blasio - voce tra le più affascinanti della scena musicale napoletana contemporanea – renderà omaggio a Moscato attraverso le sue opere.
Straordinario "vate" di quella che è stata definita, sin dagli esordi, "nuova drammaturgia napoletana", Enzo Moscato in trent'anni di poetica teatrale è stato uno degli innovatori della scena napoletana e nazionale.
Ha fatto conoscere anche il volto "nero" della città, quello sommerso, appartenente alla Napoli di "sotto", alla Napoli dei vicoli, eppure profondamente vero.
Con un linguaggio teatrale rivoluzionario arcano e moderno insieme, che affonda di prepotenza nella sua cultura letteraria, filosofica, Moscato è poeta della scena ed insieme intenso, misterioso interprete e, di certo, si può considerare uno dei capisaldi del moderno teatro europeo.

Stasera a iocisto #lalibreriaditutti  in Via Cimarosa, a Napoli, per la rassegna Teatro tra le righe: Enza De Blasio racconta Enzo Moscato.

il primo ad attraversare il nero della sua città quando i napoletani erano visti solo come un popolo giocoso e pulcinellesco: un novello Enea

Enzo Moscato
Nasce artisticamente nel 1980 e a Roma dove va in scena il mio primo testo "Carcioffolà" e se non fosse stato per il terremoto forse non sarebbe mai tornato a Napoli, ma questo è stato il suo destino: uno dei pochi artisti rimasti qui.
A Napoli scrisse "Scannasurice" che rappresentava una vera e propria discesa negli inferi di questa città.
Oggi sembrerà banale e lo fanno un po' tutti ma in quegli anni un napoletano che teatralmente attraversava il "nero" della città era un fatto nuovo. Considerati da sempre un popolo giocoso, pulcinellesco, sempre troppo solare, invece questa katabasi nelle viscere della città configurò Moscato forse come un novello Enea.
Autore teatrale e insieme attore imprime al suo teatro, un segno di profonda coesione nella perfetta fusione delle due figure. Nei film (Libera di Pappi Corsicato, Il Resto di niente di Antonietta De Lillo, Mater Natura di Massimo Andrei, I Vesuviani di Martone, De Lillo, Corsicato, Capuano, Incerti)  è stato diretto da altri registi e in teatro soltanto da Mario Martone (con "Rasoi" e "Opera Segreta") e Armando Pugliese ("Angeli all'Inferno" di Francesco Silvestri).
Stampa/PDF
La  Napoli di "sotto" di Moscato. Il teatro arriva in libreria