La riforma dell'Unione Europea sull'energia pulita

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L'UE ha completato la riforma del proprio quadro per la politica energetica, che stabilisce i presupposti normativi per la transizione verso l'energia pulita e pone l'UE sulla via del conseguimento degli impegni assunti con l'accordo di Parigi. Il Consiglio ha adottato oggi i quattro restanti atti del pacchetto "Energia pulita per tutti gli europei".

Tra i nuovi atti legislativi adottati in data odierna vi sono un regolamento e una direttiva sull'energia elettrica che rendono il mercato dell'energia elettrica dell'UE più interconnesso, flessibile e orientato al consumatore. Il regolamento sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica garantirà la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica nelle situazioni di crisi. Il pacchetto comprende anche la riforma del ruolo e del funzionamento dell'ACER, l'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori dell'energia.

L'adozione dei quattro testi costituisce l'ultima fase del processo legislativo. Gli atti entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Il nuovo quadro normativo per il mercato dell'energia elettrica dell'Unione Europea è inteso a rendere quest'ultimo più competitivo, flessibile e orientato al consumatore. Conferisce maggiori diritti ai consumatori e ne agevola la partecipazione al mercato come clienti attivi. La facoltà dei fornitori di energia elettrica di fissare i propri prezzi limiterà le distorsioni del mercato, creerà maggiore concorrenza e abbasserà i prezzi per i consumatori. Le nuove norme in materia di scambi e responsabilità del bilanciamento consentiranno al sistema dell'energia elettrica di adattarsi alla generazione variabile di energia da fonti rinnovabili. Infine, le nuove norme comprendono anche un nuovo quadro dei meccanismi di capacità, con un limite di emissione di 550 gr di CO2 di origine fossile per kWh di energia elettrica.

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