Lanciato da Enel il primo "General Purpose SDG linked bond"

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Enel Finance International N.V., la società finanziaria di diritto olandese del Gruppo, controllata da Enel S.p.A. (“Enel”), nella giornata di ieri ha lanciato sul mercato statunitense e sui mercati internazionali un’emissione obbligazionaria “sostenibile” single-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 1,5 miliardi di dollari USA, pari a un controvalore complessivo in euro di circa 1,4 miliardi.

L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per quasi tre volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 4 miliardi di dollari USA ed una partecipazione significativa dei c.d. Investitori Socialmente Responsabili (SRI), permettendo al Gruppo Enel di continuare a diversificare la propria base di investitori.

Enel si è orientata alla creazione di valore mediante scelte di business che supportano il perseguimento dei seguenti 4 SDGs:

·  SDG 7 “Energia accessibile e pulita”, con oltre 11,6 GW di capacità aggiuntiva;

· SDG 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture” con oltre 46,9 milioni di smart meters installati e 5,4 miliardi di euro di investimenti in innovazione e digitalizzazione;

· SDG 11 “Città e comunità sostenibili” con investimenti in retail e nuovi servizi energetici orientati all'elettrificazione per raggiungere, tra gli altri, 9,9 GW di demand-response e 455.000 punti di ricarica per la mobilità elettrica;

· SDG 13 "Lotta contro il cambiamento climatico" per l'impegno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica ad un livello inferiore a 0,350 kg/kWheq nel 2020 e la completa decarbonizzazione entro il 2050.

General Purpose SDG Linked Bond: le reazioni dopo l'emissione
Il successo ottenuto sui mercati dall’emissione è un segnale di riconoscimento di tale strategia e della capacità del Gruppo di generare valore contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Il valore della sostenibilità si è infatti riflesso sulle meccaniche di domanda e di pricing dell’emissione, consentendo ad Enel di ottenere un vantaggio economico di circa 20 bps rispetto ad una potenziale emissione di bond senza caratteristiche sostenibili.

Questa emissione obbligazionaria, prima nel suo genere e destinata a soddisfare l’ordinario fabbisogno finanziario della Società, è legata alla capacità del Gruppo di raggiungere, al 31 dicembre 2021, una percentuale di capacità installata da fonti rinnovabili (su base consolidata) pari o superiore al 55% della capacità installata totale consolidata. Per assicurare e garantire la trasparenza dei risultati, il raggiungimento di tale obiettivo (al 30 giugno 2019 già pari al 45,9%) sarà oggetto di specifico assurance report rilasciato dal revisore contabile incaricato.

In particolare, l’operazione è strutturata in una singola tranche di 1,5 miliardi di dollari USA a tasso 2,650% con scadenza 10 settembre 2024. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,879% ed il rendimento effettivo a scadenza è pari a 2,676%. La data prevista per il regolamento dell’emissione è il 10 settembre 2019.

Il tasso di interesse applicato rimarrà invariato sino a scadenza del prestito obbligazionario a fronte del raggiungimento dell’obiettivo sostenibile sopra riportato alla data del 31 dicembre 2021. In caso di mancato raggiungimento di tale obiettivo, verrà applicato un meccanismo di step up con un incremento di 25bps del tasso di interesse, a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla data di pubblicazione dell’assurance report del revisore contabile.

Contestualmente all’emissione, Enel ha strutturato il primo “SDG Linked Cross Currency Swap” al mondo. Caratteristiche peculiari di questo strumento derivato con cui il Gruppo si copre dal rischio di cambio dollaro-euro e di tasso, è l’impegno della banca con cui è stato sottoscritto a supportare lo sviluppo di attività di “Positive Impact Finance” (“PIF”) e l’ottenimento di uno sconto nel costo dell’operazione dovuto al fattore sostenibilità, in linea con la struttura del bond.

L’emissione obbligazionaria “sostenibile” riflette l’impegno di Enel, primo operatore privato a livello mondiale per capacità installata rinnovabile, a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo SDG 7.2, ovvero “aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale”.

L’elevata domanda da parte degli investitori per il “General Purpose SDG Linked Bond” emesso da Enel Finance International N.V. conferma ancora una volta l’apprezzamento dei mercati finanziari per la solidità della strategia sostenibile del Gruppo e dei conseguenti risultati economico-finanziari, ormai proiettati verso una strategia finanziaria tradotta sempre più in finanza sostenibile. L’emissione, infatti, segue i 3 precedenti green bond emessi da Enel Finance International N.V. nel mercato europeo, di ammontare totale pari a 3,5 miliardi di euro.

Ulteriori informazioni riguardo ai principi ispiratori dell’emissione obbligazionaria e alla strategia sostenibile del Gruppo sono a disposizione del pubblico sul sito internet di Enel, alla pagina www.enel.com/investors/fixed-income/main-programs/sdg-bond.

Per la realizzazione di questa operazione, Enel si è avvalsa di un sindacato di banche nell’ambito del quale hanno agito, in qualità di joint-bookrunners, BofA Securities, Inc., BNP Paribas Securities Corp., Citigroup Global Markets Inc., Credit Agricole Securities (USA) Inc., Goldman Sachs & Co. LLC, J.P. Morgan Securities LLC, Morgan Stanley & Co. LLC, Société Générale.

All’emissione obbligazionaria, in considerazione delle relative caratteristiche, è stato assegnato un rating provvisorio pari a BBB+ da parte di Standard & Poor’s e A- da parte di Fitch e un rating definitivo pari a Baa2 da parte di Moody’s.

Il rating di Enel è BBB+ (stable) per Standard & Poor’s, Baa2 (positive) per Moody’s, A- (stable) per Fitch.

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