Lasciatemi Sola

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Ritorna, graditissima ospite del teatro Galleria Toledo, Sara Bertelà, tra le migliori interpreti femminili del teatro italiano, a concludere in bellezza la stagione artistica 2016-2017.
 
Già acclamata sullo stesso palcoscenico napoletano per la mirabile interpretazione di Deborah in Una specie di Alaska (storia vera tratta da Risvegli di Oliver Sacks, per la regia di Valerio Binasco), in questa nuova produzione Sara Bertelà riscopre un'autrice francese poco nota, Marcelle Sauvageot, la cui breve vita è raccolta nel testoLasciami sola edito da Guanda, opera autobiografica in forma epistolare dal profondo impatto emotivo. Nato da una felice intuizione di Paola Donati, lo spettacolo Lasciatemi sola, che vede associarsi Nidodiragno Produzioni e Teatro Due di Parma, trova in Sara Bertelà le giuste corde interpretative nel raccontare il dolore e lo smarrimento interiore di una giovane donna già affetta dalla tisi, quando viene lasciata dal suo compagno, in modo crudele e distaccato, attraverso una semplice lettera d'addio. Così trovando spunto dalla lettera, il testo-monologo si apre a ampie riflessioni sulla condizione umana, sulla disillusione e sulla realtà condizionante della malattia.
 
Il teatro al femminile trova spesso nel binomio interprete-autrice una felice congiunzione artistica, rivelando di entrambe le migliori caratteristiche. Molte autrici "dimenticate" hanno trovato spazio e dignità dopo essere state interpretate in teatro; nel corso del tempo la programmazione di Galleria Toledo già ha offerto a Alda Merini e Amelia Rosselli, autrici dalla tormentata esistenza e fino ad allora sconosciute al grande pubblico, la possibilità di un riscatto umano e artistico dalla "damnatio memoriae", grazie alle vibranti interpretazioni di Licia Maglietta e Sonia Bergamasco. Allo stesso modo, dall'11 al 14 maggio, Sara Bertelà offre corpo e voce alla donna-scrittrice Marcelle Sauvageot, assieme con una nuova visibilità artistica, rinnovata dall'approccio teatrale di recuperata memorialetteraria.
"Sara Bertelà si cimenta in una nuova straordinaria prova d’attrice confrontandosi con un  piccolo romanzo di rara intensità..

Lasciami sola” è la preziosissima eredità di Marcelle Sauvageot, un Commentaire  diventato  caso letterario, alla sua prima uscita editoriale nel 1934, che interessò e commosse grandi intellettuali francesi; Paul Claudel, Clara Malraux, Paul Valery  rimasero toccati dall’intensità di questo grido di dolore puro e senza tempo che partendo da un’esperienza esistenziale autobiografica si trasforma in testimonianza lucida e straziante su grandi temi come l’amore, la morte, l’amicizia e la gelosia.
 
Una giovane donna ricoverata in un sanatorio da dove forse non uscirà più, apre una lettera del suo amante: poche parole lapidarie con cui lui le annuncia che sposerà un’altra e le offre in cambio la sua amicizia. A questa sentenza senza appello Marcelle Sauvageot risponde con una sorta di commento , di riflessione sotto forma di monologo in cui spietatamente si interroga scandagliando con coraggio e lucidità il mistero dei sentimenti più intimi , illuminando nel dolore e nel desiderio di amore assoluto le ragioni profonde dell’alterità tra due esseri umani, senza pietà per se stessa e per l’altro. “Certo che voglio perdere la testa, ma voglio cogliere il momento in cui la perdo, e spingere la conoscenza più lontano della coscienza che desiste. Bisogna essere presenti alla propria felicità”. 
  
Attorno a questa esplorazione dei sentimenti dura, impietosa, lacerante, Sara Bertelà con la collaborazione  di Paola Donati regala uno studio che va oltre la parola mettendo in scena una affascinante “partitura” che attinge alla musica e dunque al linguaggio del corpo."
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