Le carni bovine italiane riconquistano il Giappone

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Ne annuncia la notizia il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, che ha cooperato con il Ministero della Salute sulla partita: rimosso un bando alle importazioni di carni bovine dall’Italia al Giappone, bando che durava da 15 anni (dal 2001) a seguito della BSE (Mucca Pazza).

"Finalmente le nostre carni potranno arrivare in Giappone dopo 15 anni. Un risultato raggiunto grazie al costante lavoro diplomatico che abbiamo portato avanti insieme al Ministero della Salute in questi mesi, anche durante Expo e finalizzato anche nell'ultimo G7 proprio in Giappone. Ringrazio il Ministro Lorenzin per l'impegno e la Commissione europea che ha dato supporto in questa importante operazione. In particolare, in questa fase complicata per la zootecnia, l'apertura di nuovi mercati può dare un contributo a difendere il reddito degli allevatori"- ha affermato il ministro Maurizio Martina.

Dal Ministero della Salute, il ministro Lorenzin ha ricordato il lavoro d squadra degli ultimi due anni, che testimonia la qualità e la sicurezza delle nostre carni e della nostra filiera alimentare. L’Italia segue le aperture del Giappone che sono avvenute dal 2013, con l'apertura verso Francia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Danimarca e Svezia. Phil Hogan, Commissario all’Agricoltura, insieme a Vytenis Adriukaitis – Commissario alla Salute - ha auspicato il proseguimento ad altri paesi europei dell’apertura, che al momento è limitata a pochi paesi.
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Le carni bovine italiane riconquistano il Giappone