Le castagne: una salutare bontà

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E’ arrivato l’autunnoe con esso tutti gli odori, i colori e soprattutto i sapori tipici di questo periodo dell’anno. Chi sa resistere a un buon bicchiere di vino rosso accompagnato da un buon piatto di caldarroste? E’ proprio delle castagne che oggi vogliamo parlarvi, tipico e gustoso frutto di questo periodo non privo di molteplici benefici.
La castagna è il frutto del castagno e non va confusa con i semi dell’ippocastano, denominati castagne matte, queste infatti, non sono commestibili; si differenziano dai marroni, tipici anch’essi di questo periodo dell’anno, per la forma più tonda e piccina, la buccia più spessa e il colore leggermente più chiaro.
Di questo gustosissimo alimento, tuttavia, oltre forma e colore, rilevanti sono soprattutto le caratteristiche nutrizionali. Le castagne, infatti, sono ricche di carboidrati complessi (amido), fibre, proteine e sali minerali; rappresentano una fonte importante di vitamine del gruppo B e non presentano colesterolo. Sono, pertanto, le perfette alleate della salute. Vediamo insieme più da vicino le caratteristiche che le rendono così speciali.
Poiché composte principalmente da carboidrati sono una fonte inesauribile di energia, quindi è necessario limitare il loro consumo a un massimo di tre volte a settimana. Ottime, dunque, per combattere stress e stanchezza, specialmente durante i periodi invernali, possono essere considerate una sorta di ricostituente naturale.
Tipicamente autunnali, sono, inoltre, ricche di ferro e risultano utili per contrastare l’anemia. Contengono, poi, acido folico, sostanza che aiuta le donne in gravidanza. Via libera, dunque, anche per le future mamme.
Vi sembra abbastanza? Vi sbagliate. Le castagne, aiutano l’intestino, apportando una buona dose di fibre all’organismo regolando la funzione intestinale, da preferire cotte però, crude potrebbero sortire un effetto irritante.
Sono molto ricche di fosforo e per questo garantiscono effetti benefici sull’attenzione e la memoria e non contenendo colesterolo risultano essere adatte a una dieta per l’ipercolesterolemia; inoltre, non contengono glutine, quindi fanno bene anche a chi soffre di celiachia. .
Sono proprio adatte a tutti dunque? Quasi. Bisogna dire, che oltre gli effetti benefici che abbiamo elencato, sicuramente non sono proprio adatte a tutto il pubblico mangereccio, si , perché proprio ricche di carboidrati che, altro non sono che zuccheri, non sono per niente adatte a chi soffre di diabete, colite e per chi ha problemi di peso in eccesso.
Se si sceglie di consumare le caldarroste allora è bene tener presente che è necessario cuocerle ma non fatevene un problema, perché sono davvero tanti i modi per cucinarle. La cottura più veloce e più utilizzata è sicuramente quella al forno. E’ importante incidere la buccia delle castagne con un taglietto di circa 2cm per facilitarne la cottura, le potete adagiare in una terrina da forno , aggiungere un pizzico di sale e una spruzzata di vino e il risultato è garantito.
Si può decidere anche di farle bollite, in questo caso, però è bene sottolineare che non conserveranno la maggior parte delle proprietà nutrizionali ma di conseguenza saranno meno caloriche e altrettanto buone.
Se siete veramente degli amanti della castagna, allora vi consigliamo un metodo per poterle utilizzare anche fuori stagione. E’ bene lasciarle immerse in acqua per circa una settimana, cambiandola ogni giorno ed eliminando i frutti che arrivano in superficie. Dopo sette giorni è possibile farle asciugare all’aria aperta e conservarle anche per diversi mesi per consumarle quando più vi piace. 
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