Le luci della centrale elettrica

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Dopo il successo dello spettacolo presentato a maggio scorso durante la rassegna Forte Movimento, il prossimo 8 dicembre 2018 Vasco Brondi torna alle OGR con il tour nei teatri per festeggiare i dieci anni de Le luci della centrale elettrica. Sul palco della Sala Fucine, le canzoni dal 2008 al 2018 si mescoleranno a letture e racconti dell'Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, tra la Via Emilia e la Via Lattea. 
Vasco Brondi sarà accompagnato da una super band formata da Rodrigo D'Erasmo (violino),Andrea Faccioli (chitarre), Gabriele Lazzarotti (basso), Daniela Savoldi (violoncello) eAnselmo Luisi (percussioni). 
Ticket disponibili online su www.ogrtorino.it, o in biglietteria OGR senza diritti di prevendita.
 
Nato a Verona nel 1984, Vasco Brondi cresce tra Ferrara e l’Emilia. Esordisce come cantautore nel 2007 con il nome Le luci della centrale elettrica, autoproducendo una demo dal titolo omonimo, distribuita dall’artista direttamente ai concerti. Si tratta di dieci canzoni, che mettono subito in luceuna scrittura originale e una forza espressiva fuori dal comune, e ricevono buoni riscontri dalla critica. 
Nel maggio 2008 nasce il suo primo album d'esordio Canzoni da spiaggia deturpata. Inizia così per Vasco Brondi un percorso di formazione, la cui forza è rappresentata dal confluire di linguaggi artistici diversi e complementari nel divenire degli scenari tecnologici: la musica, naturalmente, il cinema, il fumetto, il videoclip, l’illustrazione, la pittura, la danza e la scrittura da un lato. Internet, i blog, l’esplosione dei social network dall’altro.
 
L’ultimo album 2008-2018, tra la via Emilia e la via Lattea, con un best of, due brani inediti e un live in studio, il libro intitolato 2008-2018, dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea uscito l’8 novembre e pubblicato da La nave di Teseo e il tour teatrale in cui si mescolano canzoni scritte in questi dieci anni a letture e racconti, sono gli atti conclusivi, dopo dieci anni, del viaggio de Le luci della centrale elettrica
 
Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, ma è una cosa che percepisco con grande sicurezza e serenità. Sento oggi di poter chiudere un progetto nato all’improvviso e con stupore dieci anni fa e che si è evoluto tantissimo nel tempo, cambiando insieme a me, regalandomi anche un “futuro inverosimile”. È arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome, credo sia rispettoso non utilizzarlo solo come sostegno o scudo.
Quando ho iniziato ero un ragazzino, sono cresciuto all’interno delle Luci e sono cresciuto in pubblico, e credo che questo processo sia giunto ad una fine.” 
Sono le parole con cui Vasco Brondi ha annunciato la fine di questo viaggio.
 
Dopo dieci anni e centinaia di concerti, dai piccoli bar dei primi tempi ai grandi “spazi rock” degli ultimi tour, la scelta di spostarsi negli spazi teatrali è sembrata la più logica e coerente, assecondando proprio quell’evoluzione che riguarda anche la poetica delle canzoni e l’attenzione per l’aspetto musicale.

Dieci anni, cinque album, due libri, una graphic novel, una serie di incontri importanti da cui sono scaturite collaborazioni preziose per una crescita artistica che non ha mai tradito quell’idea di libertà e di indipendenza, lontana dalle mode o dalle tendenze, che continua a contraddistinguere la produzione di Vasco Brondi.

In occasione del concerto alle OGR il libro di Vasco Brondi 2008-2018, dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea sarà in vendita presso Transnatural shop.

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Le luci della centrale elettrica