Le nuove norme UE in materia di rifiuti

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La presidenza estone ha raggiunto un accordo provvisorio con i rappresentanti del Parlamento europeo sulle quattro proposte legislative del pacchetto "rifiuti".

Il 20 dicembre gli ambasciatori dell'UE saranno informati sui relativi risultati, ma l'analisi finale e l'approvazione a nome del Consiglio sono previste per il primo trimestre del prossimo anno.

Le proposte legislative sui rifiuti concordate fissano obiettivi vincolanti in materia di riduzione dei rifiuti enorme aggiornate per ridurre la produzione di rifiuti, garantire un miglior controllo della gestione dei rifiuti, incoraggiare il riutilizzo dei prodotti e migliorare il riciclaggio in tutti i paesi dell'UE.

Questi nuovi obiettivi e norme promuoveranno un'economia più circolare. Inoltre, stimoleranno la crescita e l'occupazione, tuteleranno l'ambiente, incoraggeranno la sostenibilità e miglioreranno la salute e il benessere delle persone.

"Nell'UE quasi un terzo dei rifiuti urbani è collocato in discarica, mentre solo una quantità limitata dei rifiuti totali è riciclata. Con questo accordo gli Stati membri si impegnano a favore di obiettivi UE chiari in materia di riutilizzo, riciclaggio e collocamento in discarica e di norme volte a migliorare la gestione dei diversi flussi di rifiuti, contribuendo così ad accelerare la transizione verso un'economia circolare e a ridurre al minimo il nostro impatto sul pianeta. Desidero rivolgere sinceri ringraziamenti alle precedenti presidenze del Consiglio, al Parlamento e alla Commissione per il loro impegno a favore di questo fascicolo. Spero che gli Stati membri possano ora approvare questo compromesso equilibrato, frutto di approfonditi negoziatiha dichiarato Siim Kiisler, ministro dell'ambiente della Repubblica di Estonia.

L'accordo provvisorio giunge al termine di negoziati lunghi e difficili, condotti con il Parlamento dal maggio 2017, e modifica i sei atti legislativi seguenti:

  • direttiva quadro sui rifiuti (considerata l'atto legislativo quadro del pacchetto)
  • direttiva sui rifiuti di imballaggio
  • direttiva sulle discariche
  • direttive sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sui veicoli fuori uso e sulle pile e gli accumulatori e i rifiuti di pile e accumulatori

Gli elementi chiave del testo concordato comprendono:

  • definizioni più chiare dei concetti fondamentali in materia di rifiuti
  • nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione dei rifiuti, da conseguire a livello dell'UE entro il 2025, il 2030 e il 2035. Questi obiettivi riguardano la quota di riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio (con obiettivi specifici per i vari materiali di imballaggio) e anche un obiettivo per i rifiuti urbani collocati in discarica entro il 2035
  • metodi e norme più severi per calcolare i progressi compiuti verso la realizzazione degli obiettivi
  • requisiti più rigorosi per la raccolta differenziata dei rifiuti e attuazione potenziata della gerarchia dei rifiuti attraverso strumenti economici e misure supplementari affinché gli Stati membri prevengano la produzione di rifiuti
  • requisiti minimi applicabili ai regimi di responsabilità estesa del produttore. I produttori che rientrano nei regimi di responsabilità estesa sono responsabili della raccolta di beni usati, della cernita e del trattamento finalizzato al riciclaggio. I produttori saranno tenuti a versare un contributo finanziario a tal fine, calcolato in base ai costi di trattamento
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