Le passioni di Carlo

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Prende il via, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Napoli per il “Natale a Napoli”, la rassegna “Le passioni di Carlo”, con otto eventi musicali in quattro straordinari luoghi d’arteil Teatro di Corte all’interno di Palazzo Reale, il Museo di Capodimonte, il Museo archeologico nazionale e l’Accademia di Belle Arti.

La rassegna è organizzata e promossa da Ravello Creative Lab, insieme all’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e alla Regione Campania.

Si comincia martedì 6 dicembre, alle ore 18, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, in collaborazione con il Polo museale della Campania, con Marina Bruno & La Dirindina e con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra. Nel corso della serata verranno eseguite musiche da “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, villanelle, tarantelle, canzoni della tradizione popolare natalizia partenopea intervallate da letture di brani di Giambattista Basile.

“Si tratta dell’incontro di due mondi musicali, due artisti uno che è una icona della prima Gatta Cenerentola del 1976, l’altra che è la protagonista dell'ultima edizione, quella del 1998, artisti dal percorso diverso ma che provengono entrambi dalla tradizione della antica musica napoletana e che si esibiranno su un palcoscenico di eccezione con l’obiettivo di far conoscere, soprattutto ai giovani, alcuni brani che hanno fatto la storia della musica partenopea”, ha spiegato Giuseppe Di Capua, direttore artistico della rassegna.

“A Carlo di Borbone, di cui quest’anno ricorre il trecentenario della nascita, abbiamo già dedicato un Maggio dei Monumenti e a lui abbiamo dedicato ampia parte delle iniziative del progetto, finanziato dalla Regione Campania, ‘Napoli, il sapore di una lunga storia’, dichiara Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. “Il concerto di martedì che vede in scena Peppe Barra, è un omaggio al maestro De Simone e alla tradizione musicale partenopea, ed è solo il primo di una serie di appuntamenti musicali che saranno realizzati in alcuni dei luoghi dell’arte più rappresentativi e più visitati di Napoli. Concerti rivolti a tutti i napoletani, ai giovani e ai tanti turisti che siamo pronti ad accogliere sempre più numerosi”, conclude.


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