LE REAZIONI AL TRIONFO TEDESCO

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La Germania è Campione del Mondo per la quarta volta nella storia. La stampa tedesca è in delirio per il successo della compagine teutonica: “Da bist du ja endlich!” - “Sei tornata, finalmente!”, intitola il Bild on line, scacciando via la rassegnazione tedesca di arrivare, negli ultimi anni, sempre ad un passo dal trionfo internazionale. La home del giornale è stata, poi, dedicata all'eroe della serata: “Götze, du Fusbbal-Gott! Wir sind Weltmeister” - “ Götze, tu (sei) un Dio del Calcio! Siamo Campioni del Mondo”. La pagina, ieri sera, era in continuo aggiornamento: al goal della Germania al 113esimo minuto, il Bild ha inserito un immagine circondata da piccole bandiere tedesche e con tre scritte gialle identiche: “Tooooor! Tooooor! Toooor!” - “Goooool! Goooool! Gooool!”. Lo Spiegel si butta sull'essenzialità tipica del popolo germanico: “Deutschland ist Weltmeister!” - “La Germania è Campione del Mondo!”, scrive in prima pagina, sopra la foto dei due uomini più rappresentativi della nazionale di Löw, Supermario Götze e Thomas Müller, il capocannoniere tedesco. Anche altri giornali tedeschi hanno dedicato la loro home al marcatore della finale: per il Frankfurter Allgemeine, Götze è addirittura il “redentore tedesco”. Die Welt urla a gran voce “Es Ist Wahr” - “E' vero”, colorando la scritta con i colori della bandiera teutonica. Bz punta sull'orgoglio e sullo spirito battagliero della Germania: assieme a una foto di un eroico Bastian Schweinsteiger sanguinante, scrive “Fino al sangue”. La Suddeutsche Zeitung crea un neologismo per celebrare l'eroe della serata al Maracanà: “Goetzseidanke!” che riprende l'espressione tedesca “Gott sei Dank” - “Grazie a Dio”.

I giornali argentini, dal canto loro, sono delusi per l'esito della finalissima e infuriati con l'arbitro italiano Nicola Rizzoli: Ole, quotidiano di Bunos Aires scrive “ci hanno rubato il sogno” e definisce il nostro arbitro “Il Codesal italiano”, facendo un chiaro riferimento all'arbitro messicano che, nella finale di Italia '90, assegnò un generoso rigore alla Germania. Edgardo Codesal Méndez, nella finale di 24 anni fa, fischiò infatti un contestatissimo penalty segnato da Brehme e decisivo per la vittoria dei teutonici in terra italiana. Il Clarin, importante quotidiano fondato nel '45 a Buenos Aires, parla tristemente di “sogno finito ai supplementari”.

Anche alcuni quotidiani brasiliani, nonostante la pesantissima sconfitta del Brasile in semifinale con la Germania, hanno partecipato allo sfottò contro Messi e compagni. Il sito Lancenet ha lanciato un chiaro messaggio alla Nazionale Albiceleste: “Nunca nos vamos a olvidar” - “Non lo dimenticheremo mai”, richiamando una canzone tormentone dei tifosi argentini. Il sottotitolo è ancora più “perfido” nei confronti della nazionale capitanata dall'asso del Barcellona: “Messi, decime què se siente” - “Messi, dimmi che si sente”. Globoesporte intitola “Mariocanazo”, riprendendo il nome di battesimo di Götze. Anche due giornali italiani pungono Messi: la Stampa scrive “Messi non è Maradona, Germania campione” e il titolo di Repubblica è significativo: “Triste, solitario y final, Messi manca la storia”.
Sabella fa i complimenti ai suoi calciatori, si dice orgoglioso del torneo disputato dai suoi ragazzi: “Siamo cresciuti ad ogni partita, e non guardate solo al risultato, anche se in questo momento fa così male. Qui al Maracanà ha vinto la Germania ma è stata una sfida ad armi pari, sarebbe potuto succedere benissimo al contrario”. L'allenatore difende anche il suo capitano: “Leo rimane nell'Olimpo del calcio”. Javier Mascherano, nonostante parli con orgoglio della sua squadra, definisce la finale un “dolore sportivo” che si porterà dietro per tutta la vita: “Volevamo portare la Coppa in Argentina, e abbiamo dato tutto. Adesso ci rimane un grande senso di vuoto”. Il centrocampista smorza, poi, le polemiche sull'arbitraggio di Rizzoli: “L’arbitro non ha influenzato nulla, bisogna saper perdere. Le polemiche per l’arbitraggio? Cambierebbe qualcosa? Come sappiamo vincere, dobbiamo anche saper perdere. L’arbitro non ha influenzato nulla. Questo è un gioco, si vince e si perde”. Estremamente deluso, ovviamente, anche Leo Messi: “Era questo il giorno per vincere la coppa. Probabilmente avremmo meritato qualcosa in più, L'Argentina meritava un altro finale. Abbiamo avuto le occasioni per segnare, ma io, Higuain e Palacio non siamo riusciti a sfruttarle. Bisogna guardare avanti, ma adesso c'è amarezza e tristezza".

Nella notte anche Twitter diventa mezzo di comunicazione per i calciatori: Martin Demichelis, centrale dell'Albiceleste, twitta: “Chiedo perdono all'Argenina non abbiamo vinto la coppa. Grazie per il grande sostegno che ci avete dato in ogni partita: abbiamo dato tutto ma non siamo arrivati all'obiettivo”. Gonzalo Higuain non ha voglia di essere triste e con un suo tweet grida il suo vanto: “In momenti come questo mi sento ancora più orgoglioso di essere argentino, non ho parole per ringraziarvi per l'affetto ed il sostegno che ci avete dato. Grazie Argentina”. Anche Marco Reus, grande assente di questo Mondiale a causa di un infortunio, si affida al noto social network per congratularsi con la sua Nazionale e rendere grazie a Mario Götze che gli ha dedicato la vittoria: “Congratulazioni a tutta la squadra! Il vostro sogno è diventato realtà! E grazie a mio fratello per il suo gesto!”.

Non poteva mancare Diego Armando Maradona, ex campione e ct dell'Argentina, che ha ovviamente detto la sua anche sulla finale: nell'ultima apparizione televisiva nel programma De Zurda, il pibe de oro ha criticato aspramente Sabella per le sue scelte nella finalissima. “Non capisco perché far uscire Lavezzi e far entrare un Aguero fuori forma. Se poi togli Perez e fai entrare Gago è evidente che vuoi pareggiare. La Germania ha tolto Klose per Götze perché voleva vincerla”, ha dichiarato l'argentino. “La Germania ha vinto approfittando di una nostra disattenzione difensiva, ma non ci è mai stata superiore. L'Argentina è uscita a testa alta, si vedeva che l’avversario ci ha rispettato.”, ha affermato l'ex giocatore del Napoli. Dopo aver asserito che il premio Fifa, dato a Messi, doveva essere assegnato al colombiano James Rodriguez, il pibe ha lanciato una pesante stilettata ai brasiliani: "I tifosi brasiliani hanno esultato per la vittoria della Germania? Hanno avuto il coraggio di tifare per coloro che gli hanno rifilato sette gol. Noi abbiamo perso ai supplementari, loro non dimenticheranno mai l'onta subita".

Scontata anche la presenza di Angela Merkel negli spogliatoi dopo la vittoria tedesca. La cancelliera è stata protagonista di alcune foto, tra cui un selfie con Mustafi, uno con Podolski, altro con Höwedes, e una con tutta la squadra felice attorno alla Coppa del Mondo, mantenuta da Mesut Özil. Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri ha voluto far parte dell'orda dei commentatori su Twitter dopo la finale del Mondiale: dopo le polemiche causate da un suo tweet dopo la vittoria dell'Italia con l'Inghilterra, il politico ha voluto nuovamente lanciare un cinguettio polemico: “Impietoso il paragone tra orrenda Merkel e giovani argentine inquadrate poco fa”. Inevitabile la risposta di massa del popolo di internet.

Dopo il trionfo della Germania nella finale del mondiale brasiliano si è raggiunta la cifra record di 618.725 tweet al secondo. In totale, nell'arco di tutta la finale della Coppa del Mondo, invece, sono stati inviati 32,1 milioni di cinguettii. Tweet a sorpresa anche di Terminator Arnold Schwarzenegger: l'attore americano ha cinguettato “Congratulazioni a @DFB_Team per la vittoria della Coppa del Mondo. Ora avete un trofeo che rispecchia la vostra bravura e il vostro coraggio”. Rihanna, popstar statunitense, ha voluto ringraziare i panzer teutonici: “Cogratulazioni ai miei ragazzi tedeschi. Questa è stata l'esperienza più epica della mia vita”. La cantante ha, quindi, dato via ad una serie di selfie e scatti con la Nazionale. La showgirl argentina Belen Rodriguez ha voluto esprimere la sua “rabbia” per il risultato della finalina: “Uffa!!!!!!! Comunque Argentina sei stata grande!”. Stefano Pioli, neo-allenatore della Lazio e Claudio Lotito, presidente biancoceleste, hanno fatto i loro complimenti al loro bomber: “Le mie più sincere congratulazioni alla Germania e a Miroslav Klose, un calciatore capace di giungere a 36 anni e disputare un Mondiale da protagonista, chiuderlo da uomo-record per il numero complessivo di gol realizzati. Ieri, quando Löw lo ha chiamato a ritirarsi in panchina, allo scadere del secondo tempo, la standing ovation che ha accompagnato la sua uscita dal campo è stata da brividi, un’emozione per tutti i cuori biancocelesti e non solo", ha dichiarato il patron della Lazio. "Ci siamo sentiti via sms. Per lui è una grande soddisfazione e noi siamo orgogliosi. Klose ha avuto tutto dal Mondiale, il record di gol e il titolo", ha affermato Pioli. "Lui è un campione, vogliamo ambire a traguardi importanti insieme, abbiamo bisogno delle sue qualità", ha dichiarato l'allenatore.

Anche Riccardo Montolivo, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, ha voluto rendere omaggio alla vittoria tedesca – viste anche le origini di sua madre -: “Vittoria meritata. Ha vinto probabilmente la squadra più forte. Complimenti alla Germania!”. Il Ct degli USA ed ex Ct della Germania, Jurgen Klinsmann, ha esaltato l'amico Löw e la sua nazionale: “YES YES YES !!! JOGI YOU DID IT !!!HUGE COMPLIMENT TO ARGENTINA, BUT THE BEST TEAM WON THE 2014 WORLD CUP!” - “Si, sì, sì! Jogi, ce l'hai fatta! Grossi complimenti all'Argentina, ma la squadra migliore ha vinto la Coppa del Mondo 2014!”. Rafa Benitez, allenatore del Napoli, ha inserito sul suo blog una breve analisi tecnica della finalina tra Olanda e Brasile e un'attenta disamina del match tra Germania e Argentina. Alla fine delle valutazioni tecniche, il mister spagnolo ha voluto legittimare la vittoria tedesca: “La Germania, che ha giocato bene gran parte del torneo, si proclama giusta vincitrice del Mondiale di Brasile 2014”. Claudio Marchisio, centrocampista juventino e azzurro, ha cinguettato su twitter: “Ha vinto la più forte, l'ha sempre dimostrato!! Complimenti ai giocatori e a tutto il loro staff”. Il neo allenatore del Milan, Filippo Inzaghi, si è congratulato così su Twitter con la squadra teutonica: Complimenti alla Germania Campione del Mondo…grandi giocatori, grande gruppo, grande organizzazione”. Mario Gomez, attaccante tedesco assente al Mondiale perché fuori forma dopo un pesante infortunio, si è affidato a Facebook per esprimere la sua felicità e, in parte, anche la sua delusione per non esser stato presente ad un evento così importante: “Wooooooow!! Incredibile! Ero sicuro che stavolta avremmo vinto. Complimenti! Di cuore! Ma adesso mi fa male ancora di più aver perso tutto questo...Ma comunque...veramente orgoglioso di voi ragazzi!”. Tutte le celebrità hanno riconosciuto, quindi, la vittoria meritata della Nazionale tedesca anche perché, come dichiarato da Michael Zorc, ds del Borussia Dortmund, “Il titolo riflette la tendenza al rialzo del calcio tedesco negli ultimi anni”.

La finalissima Germania-Argentina è stato l’evento sportivo più seguito della storia del social network di Mark Zuckerberg con 88 milioni di tifosi attivi e piu' di 280 milioni di interazioni tra post, commenti e mi piace. Il selfie mondiale di Lukas Podolski che viene baciato sulla guancia dal compagno di squadra Bastian Schweinsteiger, scattato subito dopo il trionfo, è stato ritwittato più di 88.620 volte.
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