Le relazioni bilaterali Italia Russia: intervista a Luca D'Agostini

Stampa/PDF

Si è concluso il 30 settembre a Roma il ciclo di conferenze “Le relazioni bilaterali Italia Russia” (28-29-30 settembre) organizzato dall’Associazione Madre Russia (RM), Associazione Speranza (RM), Associazione Cantiere Laboratorio (CZ) e Associazione Russkoe Pole (NA). Le conferenze, che si sono svolte nelle città di Napoli, Lamezia Terme e Roma, sono state organizzate con l’obiettivo di avvicinare il pubblico italiano al mondo russo. Durante le conferenze si sono affrontati temi culturali, economici e politici che sono serviti a “smontare” alcuni preconcetti e false informazioni propagandati dai media occidentali su Putin e la Russia. Ma davvero conosciamo così poco la Russia? Assolutamente sì - dice Luca D’Agostini, presidente dell’Associazione Madre Russia e autore del libro “Dalla parte del presiedente Putin”. L’informazione occidentale è strumentalizzata dalla politica, gli occidentali conoscono poco e male la Russia e nel suo libro Luca D’Agostini racconta perché.  


Abbiamo approfittato allora della sua cordialità per una breve intervista, e ci siamo fatti raccontare come è andata secondo lui questa tre giorni di conferenze. 

Buongiorno Luca, cominciamo con le presentazioni e raccontiamo ai lettori quando è nata la vostra Associazione, Madre Russia, e qual è il suo l’obiettivo. 

L'Associazione nasce da un’idea che ho avuto un anno e mezzo fa quando ad un certo punto, non potendone più di sentir parlare di Russia in termini negativi, ho decisonel mio piccolodi fare qualcosa. E allora ho messo in piedi questa Associazione, coinvolgendo persone che conoscevo e che avevano lo stesso interesse nel percorrere con me questa strada. Lo scopo essenziale della nostra Associazione è quello di far conoscere la Russia all’opinione pubblica italiana, che spesso ne parla per stereotipi, per sentito dire, per convenzioni o perché ne ha parlato la tv; e nel mio libro Dalla parte del presiedente Putin lo urlo a gran voce! Il nostro progetto è oggi l’Italia, ma a breve l’obiettivo sarà quello di rivolgerci a tutta l’opinione pubblica occidentale; abbiamo già in programma un blog multilingue anche  il mio libro sarà tradotto in più lingue.   

Facciamo un bilancio della conferenza nelle tre città di Napoli, Lamezia Terme e Roma. Com'è stato il riscontro del pubblico? Ci sono stati interventi che hanno stimolato il contradditorio?  

Il bilancio è stato del tutto positivo, sia in termini di presenze, quindi numerici, sia in termini di coinvolgimento del pubblico, che ha dimostrato grande soddisfazione per i temi trattati. Inoltre, da un punto di vista strettamente personale, il bilancio è stato molto positivo, perché ho avuto l’opportunità di conoscere persone interessanti sia tra il pubblico che tra i relatori. Con i relatori, cioè i due ospiti provenienti dalla Russia, ho stretto una bella amicizia anche perché ho avuto la possibilità di stare con loro per quasi tre giorni, ed è stata quindi una bella esperienza!.  

Per quanto riguarda il pubblico, nonostante l’argomento sia abbastanza settoriale e specifico, dato l’elevato numero di presenze, abbiamo avuto un pubblico molto eterogeneo; non c’erano solo i “russofili” diciamo così, ma anche tante persone che hanno posto una serie di domande che ci hanno fatto intendere che erano poco informate su alcuni degli argomenti trattati, e quindi lì si aperto un momento di confronto e di risposte legate proprio all’obiettivo che persegue la nostra ’Associazione.   

Ci può dare qualche informazione sui due relatori russi ospiti delle conferenze? 

Sì certo. I relatori erano Vladimir Anikovich e Nazir Evloev. Vladimir Anikovich è un rappresentante di Media Holding, un network russo, ed è responsabile della divisione Affari Esteri. Nei suoi interventi durante la conferenza, ha posto molta attenzione alla cooperazione tra i due paesi, specialmente da un punto di vista economico. L’altro ospite invece, Nazir Evloev, è l’ex portavoce del Ministro degli Interni dell’Inguscezia, un militare che è stato vittima di sette attentati terroristici, e nel settimo ha perso una gamba. Oggi è il Presidente dell’Associazione Internazionale dei Blogger e il sito si chiama “mab tribune” (mabtribune.com); durante i sui interventi alle conferenze ha dato molti spunti interessanti per quanto riguarda la comprensione di quanto accade oggi in Ucraina e in Crimea.  

Quali sono stati i temi relativi alla cultura russa che sono stati trattati durante le conferenze?  

Sì, in realtà erano in programma, poialla fine, si sono toccati molto marginalmente, perché l’intervento del pubblico si è orientato su temi più strettamente geopolitici. Alcuni aspetti culturali li abbiamo affrontati superficialmente e comunque solo in relazione ad alcuni elementi del mio libro legati ai valori che accomunano i due paesi. 


Per quanto riguarda il suo li
bro Dalla parte del presiedente Putin” ci sono in programma prossime presentazioni? 

Sì, ne faremo sicuramente altre in Italia con il supporto di associazioni e organizzazioni; anzi, con uno degli ospiti dell’ultima conferenza, Vladimir Anikovich stiamo organizzando una presentazione a Mosca per l’anno prossimo, sarà una bella cosa.  

Ringraziamo Luca D'Agostini per l’intervista sul ciclo di conferenze “Le relazioni bilaterali Italia Russia” e ci ripromettiamo di fare con lui un’altra chiacchierata per analizzare e commentare più nel dettaglio alcune parti del suo libro “Dalla parte del presiedente Putin”. Russofili o no, continuate a seguirci! il confronto è sempre e comunque un momento di crescita personale, ci apre le porte della conoscenza. 

Stampa/PDF
Le relazioni bilaterali Italia Russia: intervista a Luca D'Agostini