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Le riforme legislative dell'UE sull'unione dei mercati dei capitali

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L'UE ha adottato una serie di riforme legislative che fanno parte dei progressi verso l'Unione dei mercati dei capitali. I testi riguardano:

  • la creazione di una nuova categoria di indici di riferimento che contribuiscono alla finanza sostenibile
  • obblighi di trasparenza per gli investimenti sostenibili
  • un nuovo quadro prudenziale per le imprese di investimento
  • un quadro armonizzato per le obbligazioni garantite
  • norme che promuovono l'accesso ai mercati di crescita per le PMI

Tutti i testi saranno firmati a Strasburgo nella settimana del 25 novembre e pubblicati quindi nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Unione dei mercati dei capitali e finanza sostenibile
Il Consiglio ha adottato due regolamenti tesi a rendere la finanza più verde e a renderla più conforme agli obiettivi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

La prima riforma introduce obblighi di informativa in merito alle modalità con cui le imprese finanziarie integrano i fattori ambientali, sociali e di governance nelle decisioni di investimento.

La seconda riforma crea nuovi tipi di indici di riferimento al fine di dare maggiori informazioni sull'impronta di carbonio di un portafoglio di investimento: gli indici di riferimento UE di transizione climatica, tesi a ridurre l'impronta di carbonio di un portafoglio di investimento standard e gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di Parigi, che, più ambiziosamente, puntano a selezionare solo gli elementi che contribuiscono al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione di 2 ºC stabilito nell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Unione dei mercati dei capitali e imprese di investimento
Il pacchetto di misure adottato stabilisce nuovi requisiti prudenziali e un regime di vigilanza per le imprese di investimento. La riforma adatta i requisiti al profilo di rischio e al modello di business delle imprese di investimento, garantendo nel contempo la stabilità finanziaria.

Le imprese più grandi considerate sistemiche saranno soggette al regime prudenziale bancario completo e sottoposte a vigilanza come enti creditizi, mentre le imprese più piccole godranno di un nuovo regime su misura con requisiti prudenziali dedicati.

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