LEGGERE: AUMENTA L'EMPATIA E RIDUCE LO STRESS

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Quali benefici a lungo termine produce la lettura sulla nostra salute? Di certo non pochi. Che si legga a casa propria, durante la pausa pranzo, in autobus, ai giardini pubblici, poco conta. Perché? I benefici di cui parliamo derivano proprio dal contatto con la carta. E sì, perché da questo tipo di stimolazione epidermica la lettura è effettuata con maggiore attenzione, l’azione, nell’atto di leggere, è controllata permettendo la comprensione più profonda dei contenuti. La possibilità di potersi soffermare consente al lettore una diminuzione dello stress e un aumento delle sue capacità di entrare in relazione con se stesso e con gli altri, a patto che la lettura venga effettuata alla “ vecchia maniera”. Difatti, le nuove modalità di lettura, sempre più diffuse dal mercato tecnologico, non assicurano gli stessi effetti positivi. Uno studio statunitense condotto nel 2006 sulle modalità di lettura dei supporti tecnologici ha evidenziato che le persone alle prese con un testo da leggere sul computer, tendono ad utilizzare un modello a F, ovvero tendono a leggere le righe in alto del testo sino a leggere metà delle righe successive sino ad arrivare  a leggere la metà inferiore della pagina scorrendo solo il lato sinistro sino alla fine del testo. Questa modalità di lettura sicuramente aiuta a sottolineare quelli che sono i passaggi più importanti, ad evidenziare le parole-chiave, a esprimere concetti essenziali, ma come il rovescio di una medaglia, impedisce la comprensione profonda di ciò che è di nostro interesse. Questa modalità di lettura veloce, possiamo notarla sul Web. I contenuti telematici sono progettati con l’intento di attirare quanto più velocemente possibile l’attenzione dell’utente mediante parole, suoni e gallerie d’immagine che molto spesso non rappresentano i reali contenuti della notizia ostacolando la capacità di concentrarsi, di interiorizzare i fatti. Un racconto infatti, innesca la capacità di “ mettersi nei panni di”, necessaria per comprendere gli stati mentali degli altri. L’intelligenza emotiva aiuta a riconoscere e a saper gestire il potenziale delle emozioni in modo da facilitare la comunicazione con gli altri. Tuttavia i dati statistici non sono per nulla confortanti riguardo il nostro paese. Il 10% delle famiglie non avrebbe alcun libro in casa, inoltre 1 italiano su 2 non arriverebbe a leggere nemmeno un libro all’anno. I risultati della ricerca Ocse collocano l’Italia in fondo alla classifica europea – ultima tra 24 paesi – per preparazione letteraria.

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