Lightmorphing in Corea del Sud diventa itinerante

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Aveva inaugurato a Seoul lo scorso 21 maggio la mostra “Lightmorphing”, la prima personale di Migliore+Servetto Architects in Corea del Sud. Visto il successo riscosso, l'esposizione diventa ora itinerante e la prossima tappa è prevista per il 3 settembre presso l’ Art SoHyang Gallery di Busan (Corea del Sud), all’interno della Dongseo University, dove Ico Migliore è stato nominato Chair Professor e dove tornerà a settembre per prendere parte alla Dongseo International Design Week 2019. Si tratta di un momento particolarmente intenso per l'attività dello studio in Corea del Sud, frutto di anni di intenso lavoro proprio nel paese asiatico. Sempre in Corea del Sud sono appena iniziati i lavori per la costruzione del Blue Line Park, la trasformazione in un parco tematico e acustico di 5 km di ferrovia dismessa in affaccio sul mare, nella città di Busan.

Il legame tra Corea del Sud e Italia si riflette nell’opera di Migliore+Servetto: in particolare, l’interesse verso il nostro paese per la tradizione e il “fare artigiano” trova riscontro nei disegni realizzati a mano dall'architetto Ico Migliore ai quali viene dato ampio spazio all’interno dell’esposizione. La mostra, che ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Corea del Sud ed è supportata dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, da NOROO e i-Mesh, mira a raccontare il lavoro e l’approccio progettuale dello studio, attraverso un percorso che esplora il rapporto tra luce, spazio e vuoto. “Lightmorphing” è un concetto su cui lo studio lavora ormai da molti anni e che dà vita ad installazioni dinamiche e site specific, che si confrontano con la luce, naturale ed artificiale, e da essa vengono plasmate, contaminate, amplificate. “La mostra si focalizza dunque sulla ricchezza e sulla potenza della relazione che si instaura tra spazio, luce e vuoto, interpretata nella sua dimensione dinamica e mutevole” spiegano Ico Migliore e Mara Servetto, cofondatori dello studio.

Il visitatore può quindi esplorare tale concetto da diversi punti di vista. Inoltrarsi negli spazi della mostra significa infatti scoprire tre principali scenari: una sezione dedicata al segno grafico di Ico Migliore, una seconda dedicata ad installazioni site-specific ed un ultimo spazio che presenta diverse video-installazioni. A fare da trait d’union tra i vari spazi, una speciale installazione site-specific che si allunga per 18 metri ed è stata costruita ad hoc per la nuova location di Busan da Ico Migliore con il coinvolgimento di alcuni suoi studenti coreani.

La prima sezione della mostra presenta “Red Light Architecture” una raccolta di 16 schizzi progettuali originali, realizzati da Ico Migliore e già esposti nel 2017 presso il DDP di Seoul in occasione del NOROO Intl Color Trend Show. Un percorso all’interno della dimensione creativa dell’architetto in cui la luce rossa non è ancora intesa come la materia progettuale che da sempre caratterizza i progetti dello studio, ma come mezzo percettivo tra lo spazio reale e lo spazio rappresentato. Il risultato è una cornice senza tempo che esprime la cristallizzazione di un attimo nel quale l’architettura emerge con forza, trasfigurata da un filtro rosso, una sorta di luce polifonica. In questa visione, il rosso viene quindi percepito come elemento “generatore” della poetica dello studio e dei suoi elementi chiave; il rosso che diventa condizione di possibilità necessaria a disvelare tutti gli altri. Accompagnerà questa collection una serie di sketchbook A6 originali che documentano la spontaneità e la quotidianità dell’uso del segno, quale strumento fondamentale nello sviluppo delle idee e del processo creativo.

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