SCIOPERO SOCIALE

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Studenti, lavoratori con contratti non convenzionali e sottopagati, partite iva, intermittenti, free lance, artisti, tecnici, operai, cittadini in difesa dei beni comuni, migranti e chi più ne ha più ne metta.
Tutti manifesteranno il loro dissenso nei confronti di due strumenti legislativi che, con l’obiettivo di salvare l’Italia, stanno ledendo un’importante categoria del bel Paese.
  1. Il job act che non solo porta all’aumento del precariato etico- sociale, ma ne sponsorizza addirittura l’istituzionalizzazione.
  2. La legge Sblocca Italia, la quale prevede tagli alla cultura non indifferenti e, cosa ancor più inaccettabile, lo svilimento del patrimonio culturale italiano e degli spazi comuni in favore dei privati.
Un momento comune politico, sociale, economico e culturale in difesa di quanto rappresenta il Nostro Paese in termini di cultura e in termini d’importanza dei lavoratori soggetti alla svalutazione quotidiana delle proprie fatiche. Il lavoro nobilita l’uomo, sì, ma non se sottovalutato.
Il percorso dello sciopero sociale non è soltanto critico e concentrato sulla protesta renziana del governo dei tagli, è un tragitto propositivo che mira a riconsegnare la giusta importanza e tutela a due figure che, inghiottite dalla crisi, sono state private della giusta importanza. Parliamo delle figure, quasi mitologiche, del salario minimo, reddito di base e tutela dei beni comuni.
Dal blog dedicato alla manifestazione http://blog.scioperosociale.it/ si possono ben comprendere dettagliatamente quali e quanti motivi spingono al supporto della causa. Tanti sono gli hashtag che girano in rete per identificare i post a supporto dello sciopero come #14n o #scioperosociale e molti sono gli appelli alla partecipazione. Come quello pubblicato dagli studenti dell’Università La Sapienza che riportiamo di seguito.
Prosegue senza sosta l’attacco dei governi al mondo dell’istruzione. In nome dell’austerità, ampi settori del sistema formativo vengono tagliati, messi al servizio dei privati, sviliti della loro funzione di diffondere cultura e conoscenze critiche [...] in nome di un progressivo asservimento agli interessi dei privati.
 
Con la riforma della Buona Scuola, il governo Renzi riproduce sugli istituti superiori il modello aziendalistico già introdotto negli atenei dalla Gelmini. Maggior potere ai dirigenti scolastici, possibilità di stipulare accordi di sponsorizzazione con aziende private, aumento delle ore di lavoro non retribuito sotto forma di stages e tirocini per gli studenti, competitività sfrenata tra gli studenti e tra i docenti (i cui scatti salariali non saranno più su base di anzianità, quanto di “merito”), sono gli assi che ridisegnano l’istruzione superiore svilendone qualsiasi caratteristica di cooperativa, subordinando la diffusione di un sapere critico e socialmente fruibile ai bisogni di un sistema economico le cui profonde iniquità sono sotto gli occhi di tutti.
Le Piazze del 14 Novembre e i rispettivi programmi sono consultabili dalle pagine face book dedicatevi. Il programma completo:
-          Napoli, Piazza Garibaldi ore 9,00
 
-         Salerno, Piazza della Ferrovia ora 9,00
-         Avellino, Piazza D’Armi ore 9,00
-         Caserta, Piazza Garibaldi ore 9,30
 
  • Emilia Romagna:
-         Ferrara, Piazza Dante ore 9,00
-         Bologna, Piazza Nettuno ore 9,30
 
  • Friuli Venezia Giulia:
-         Trieste, Piazza Goldoni ore 9,00
-         Udine, Piazzale Cavedalis ore 8,00
 
  • Lazio:
-         Roma, Piazza Repubblica ore 9.30
-         Civitavecchia, Via della Polveriera 8,30
-         Tivoli, Assemblea studentesca presso l’ITCG Enrico Fermi ore 11
  • Liguria:
-         Genova, Piazza Caricamento ore 9,00
 
  • Lombardia:
-         Milano, Piazza Cairoli ore 9,30
-         Sesto San Giovanni, Piazza Rondò ore 8,30
-         Varese, Stazione FS ore 7,45
-         Como, Piazza San Rocco ore 9,00
-         Lecco, Piazza Diaz ore 8,30
-         Bergamo, Piazza Marconi ore 8,30
-         Vimercate, Omnicomprensivo ore 7,45
 
  • Piemonte:
Torino, Piazza Arbarello ore 9,30
Novara, Piazza Garibaldi ore 9,30
Alessandria, Piazza Del Cavallo ore 8,30
  • Puglia:
-         Bari- Piazza Umberto I ore 9,30
-         Altamura – Piazza duomo 9:00
-         Foggia,h.9.00 in Piazza Libanese.Monopoli , alle h.9.00 in Piazza Sacro Cuore
-         Barletta, ore8,00 in Via Dante Alighieri
-         Lecce, Piazza Santo Oronzo ore 9.30
-         Nardò , Piazza Salandra ore 9.30
-         Brindisi- Parco Cesare Braico 9.00
  • Toscana:
-         Firenze, Piazza Puccini ore 10
-         Siena, Piazza della posta ore 9
-         Pisa , assemblee di blocco davanti a tutte le scuole ore 8,00
  • Sardegna:
 
-         Cagliari, Piazza Trento ore 9.30
-         Sulcis , Portovesme, Portoscuso (CA)
-         Oristano,Piazza Roma ore 9.30
 
  • Sicilia:
-         Catania , Piazza Roma ore 9,00
-         Vittoria , Stazione ferroviaria ore 9,00
 
  • Veneto:
-         Venezia (Mestre) , Via Palazzo ore 9,00
-         Padova, Piazza Antenore ore 9,00
-         Treviso, Stazione ferroviaria ore 8,30
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