M'illumino d'...Insigne

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Il pareggio in trasferta con il Carpi aveva un po’ ridimensionato la doppia manita di Sarri prima in coppa Uefa con il Bruges e poi in campionato con la Lazio. Una partita difficile, quella, frutto di una difesa ad oltranza degli emiliani e di occasioni mal sfruttate dagli attaccanti partenopei. Alla vigilia del big-match di sabato sera al S.Paolo c’era l’insidia di trovare scarso entusiasmo dei napoletani ed una Juve affamata di vittorie. Invece quella a cui abbiamo assistito è stata una sfida avvincente, dove il Napoli si è imposto per gioco e grinta. I numeri parlano chiaro: il 54%del possesso palla è a favore del Napoli che ha dalla sua ben l’80% dei tackle vinti.

La gara si è sviluppata subito a favore del Napoli che sin dai primi minuti è andato in pressing a centrocampo con grande intensità agonistica. Niente spazio, almeno all’inizio, per le verticalizzazioni; qualche buon scambio da ambo le parti e qualche manovra insistita sulla trequarti. Poi la svolta:un Insigne ispirato duetta con Higuain e da posizione centrale insacca con un rasoterra l’angolo destro di Buffon. Di lì a poco il numero 24 del Napoli sarà costretto ad uscire per un infortunio e a lasciare il posto a Dries Mertens, brutta imitazione questa volta di Lorenzo Insigne. Dribbling incerti e poca profondità offerta alla squadra per lui. Il primo tempo si conclude con il vantaggio di misura del Napoli, dopo una pericolosa ingenuità di Koulibaly che stava costando cara a Reina ed il raddoppio sciupato da Callejon, più bravo stavolta nella fase difensiva che offensiva.

Nella ripresa la punizione di Pogba fa venire le lacrime a Pirlo dalla lontana America, mentre Orsato cerca di redimersi per aver arbitrato troppo alla maniera english. Dybala e Zaza non pungono e allora è compito del Pipita Higuain affondare il colpo che può valere il ko per gli avversari. Dopo un'abile intercettazione della “ciurma” del pirata Hernanes, l’attaccante argentino con il numero che fu del mitico Careca salta una avversario ed entra in area di rigore, eludendo un incolpevole Bonucci e battendo con un bel diagonale per la seconda volta il numero 1 bianconero. La reazione della Juve è immediata ed è subito premiata con il goal di Lemina che sfrutta una disattenzione difensiva partenopea.

L’ingresso di Cuadrado dà più incisività alla manovra bianconera mentre Morata va a rilevare un Dybala dalla prestazione incolore; le distanze tra i reparti si accorciano sempre più con rapidi capovolgimenti di fronte. Allo scacchiere delle sostituzioni Sarri risponde con un centrocampista, David Lopez, al posto di un Hamsik ormai esausto, per dare maggiore equilibrio alla squadra. Pochi minuti per Gabbiadini che per poco non pesca il jolly. L’anticipo della sesta giornata di serie A si conclude con la vittoria del Napoli di Sarri.
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M'illumino d'...Insigne