MAXI SEQUESTRO DI FALSO VINO IGP

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Il Corpo Forestale dello Stato, su mandato della Procura della Repubblica di Benevento, ha posto sotto sequestro circa 80.000 bottiglie di vino a marchi Beneventano Igp Aglianico e Beneventano Igp Falanghina, illecitamente prodotto e distribuito sul territorio nazionale.

“Un'operazione importante – dichiara il presidente del Consorzio Tutela Vini del Sannio, Libero Rillo – che prima di tutto dimostra che il sistema dei controlli del settore vino funziona. Operazione che evidenzia l’importanza della sinergia tra organi di controllo, che hanno come obiettivo quello di garantire maggiore sicurezza per i consumatori, ed enti di tutela come il Sannio Consorzio, che hanno come obiettivo quello di tutelare le denominazioni e i produttori che rispettano le regole. Con questa sinergia è possibile assicurare l’origine dei vini sanniti e il rispetto delle rigorose norme prescritte dai disciplinari di produzione”.

“Questa operazione – gli fa eco Flaviano Foschini, presidente della Commissione vigilanza del Consorzio – giunge in un momento importante, vale a dire nel pieno di una vendemmia, e giunge per dimostrare con i fatti l'efficienza messa in campo dalle varie strutture preposte al controllo, il Corpo Forestale come le altre forze di polizia e il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi, e l’istituto di controllo e certificazione”.

I rappresentanti del Consorzio sottolineano gli importanti risultati già messi in campo proprio per l'operazione tutela, evidenziando la necessità di proseguire lungo la strada intrapresa. “Per rendere più efficiente la tutela, da tre vendemmie – rimarca Foschini – tutte le bottiglie a Denominazioni di Origine della terra sannita sono riconoscibili attraverso l'apposita fascetta di Stato, un contrassegno  di certificazione stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, utilizzando particolari sistemi di sicurezza. Le fascette, numerate progressivamente, sono stampate in offset su carta filigranata. Dallo scorso 18 settembre, grazie ad una convenzione tra il Consorzio e l’istituto di controllo Agroqualità, approvata dal Ministero dell'Agricoltura, il Consorzio ha ottenuto la delega per la gestione, il ritiro e la distribuzione delle fascette di Stato relative alle DOP Aglianico del Taburno, Sannio e Falanghina del Sannio. Da sottolineare, che una parte del costo che le aziende versano per le fascette, è destinata come contributo per l’attività di vigilanza erga-omnes che svolgerà sul campo il Consorzio”.

“Si tratta di un sistema particolarmente efficace – rafforza Rillo - al fine di contrastare le pratiche illegali, considerato che l'eventuale falsificazione o imitazione della fascetta prevede reato penale oltre la sanzione amministrativa. La necessità che si avverte è ora di estendere questo sistema di tutela e controllo anche alle bottiglie a Indicazione Geografica Protetta Beneventano. E' questa – conclude Rillo – la strada da percorrere, per potenziare l'operazione di tutela sull'intera produzione di vino sannita, tutelando maggiormente i consumatori e i produttori che operano nel rispetto delle regole”. 

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