MENO MORTI SUL LAVORO

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Meno morti sul lavoro. È una bella notizia. L’Inail (Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie sul lavoro)ha fatto sapere che le morti accertate sul lavoro nel 2013 sono state 660, con un calo di circa il 21% rispetto all'anno precedente. Si tratta di un nuovo minimo storico da quando nel 1954 è iniziata la rilevazione.Più del 57% degli infortuni (376 casi) sarebbe avvenuto fuori azienda o in itinere, cioè durante il percorso che collega il lavoratore al luogo di lavoro o nel mentre si era impegnati in un'attività che richiedeva il ricorso a un mezzo di trasporto. Nella relazione annuale al Parlamento che ogni anno l’Istituto presenta, c’è la conferma dunque di una forte attenuazione del fenomeno infortunistico. Benché ci siano ancora una trentina di infortuni mortali in fase di istruttoria si è registrato, infatti, un calo del 17% sul 2012 e del 32% sul 2009. Sempre nel 2013 sono diminuite anche le denunce di infortunio mortale: 1.175 con un calo dell'11,7% rispetto al 2012. Circa 460 mila gli infortuni sul lavoro che hanno comportato 11,5 milioni di giornate di inabilità con costo a carico dell'Inail.
Il dato occupazionale però fa riflettere: il tasso di disoccupazione, secondo l’Istat, si attestava al 12,5% a settembre 2013 a fronte del 12,1% del 2011 e del 14,1% (in media il10,7%)del 2012 ed è aumentato di 1 punto percentuale a maggio 2014 mentre il numero di disoccupati, era alla stessa data pari a 3 milioni 222 mila, registrando un incremento +4,1% su base annua (+127 mila). È evidente che non siamo ai livelli del 2012 ed è in calo il numero dei disoccupati ma la percezione della gente e dell’Ue è sempre la stessa: si fa poco per creare nuovi posti di lavoro.
Relativamente alle malattie, nel 2013 ci sono state all’incirca 52 mila denunce. Un numero in crescita grazie alle nuove metoodologie utilizzate e al rinnovo delle tabelle per la corretta individuazione delle malattie professionali. Si è ridotto di un quinto nel giro di 4 anni il numero delle denunce di infortuni accaduti nel corso dell’anno sempre per il 2013 (695mila denunce). In calo anche gli accertamenti. L’Inail, a fronte di un risultato finanziario di 719 milioni ed uno economico di circa 1 miliardo, ha registrato un avanzo patrimoniale di circa 5,17 miliardi mentre le riserve tecniche sfiorano i 27 miliardi. Il Ministro del Lavoro Poletti ha proposto di utilizzare proprio queste riserve tecniche per dar vita a un fondo da impiegare per investimenti a sostegno dello sviluppo. “Dobbiamo costruire meccanismi in modo che tutte le risorse possibili vengano messe nelle disponibilità del perseguimento di obiettivi utili come gli investimenti nei progetti per grandi infrastrutture strategiche piuttosto che a sostegno dell’apparato produttivo”, ha spiegato.
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