Napoli, ancora un lifting alle vie

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La Giunta Comunale napoletana ha approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione di corso Umberto, primaria asse di collegamento est-ovest che taglia il centro storico della città.

Il progetto è stato sviluppato tenendo conto della particolare valenza urbanistica del corso Umberto I, della sua forte vocazione commerciale, della presenza di varie sedi universitarie e della significativa mobilità ciclo-pedonale. 

Gli obiettivi che l’Amministrazione intende ottenere con la realizzazione dell’intervento di riqualificazione su corso Umberto I sono:

  1. aumento della sicurezza stradale e miglioramento della fruibilità pedonale e della accessibilità;
  2. miglioramento dell’aspetto urbano della strada e del suo decoro complessivo favorendo, nel contempo, la fruizione delle attività commerciali, dei siti di interesse storico-culturale e infine delle strutture universitarie;
  3. miglioramento della qualità e della sicurezza della circolazione ciclistica. Infatti dall'attività di monitoraggio della mobilità ciclistica in città, effettuata nell'ambito dello European Cicling Challenge 2015 attraverso sistemi GPS di tracciamento dei ciclisti, è emerso che corso Umberto è la tratta stradale urbana più utilizzata per gli spostamenti in bicicletta.

A tal fine è prevista:

  1. l’eliminazione dei new jersey in cemento armato che ad oggi sono collocati lungo la strada come spartitraffico centrale e l'aumento degli attraversamenti pedonali;
  2. la realizzazione di un cordolo spartitraffico sormontabile in pietra lavica per la separazione delle corsie veicolari;
  3. la realizzazione di un percorso ciclabile in sede propria, separato dalla corsia veicolare da un cordolo in pietra lavica e realizzato coerentemente con il D.M. 557/99, che disciplina la progettazione e la realizzazione dei percorsi ciclabili.

Per accentuare le caratteristiche di strada urbana di questo asse, viene confermato il limite di velocità a trenta chilometri orari e viene prevista la realizzazione di apposita segnaletica, anche orizzontale, che renderà ancora più visibile questo limite di velocità.  Il progetto ha un costo complessivo di 700.000 euro.

Per la realizzazione del progetto sono state previste due fase di attuazione .

Nella prima fase, la cui realizzazione è già stata avviata con l’istituzione lungo la carreggiata lato mare di stalli di sosta a rotazione, stalli riservati a diversamente abili e per il carico e scarico delle merci, si procederà alla realizzazione, sul lato monte del corso, di una pista ciclabile di collegamento fra la stazione centrale, la sede dell’Università degli Studi di Napoli e piazza Bovio. Si provvederà, inoltre, alla eliminazione dell’attuale spartitraffico posto a suddivisione delle carreggiate con un cordolo sormontabile di dimensioni idonee a tutelare gli attraversamenti pedonali. Questo primo stralcio funzionale ha un costo di 500.000 euro.

Nella seconda fase - che potrà essere realizzata una volta ultimata la stazione “Duomo” della linea metropolitana 1 e ciò sia in ragione della eliminazione del cantiere sia in ragione della nuova accessibilità che si verrà a creare e che renderà residuale l'accessibilità veicolare, a completamento del progetto - si procederà a realizzare la pista ciclabile anche nella direzione piazza Bovio – piazza Garibaldi.

 “Con l’approvazione del progetto di corso Umberto abbiamo inteso definire l’assetto della strada non solo per l’immediato futuro ma anche per gli anni a venire” ha dichiarato Mario Calabrese Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli. “Ricordo, infatti, che nei prossimi anni sarà ultimata anche la stazione Duomo della linea metropolitana 1 e, contestualmente, saranno forniti al Comune ben 10 nuovi treni che consentiranno di migliorare significativamente la  qualità del servizio. Questo consentirà di rendere corso Umberto una strada sempre meno dedicata alle sole auto, restituendola alla sua vocazione di spazio urbano ricco di funzioni sociali, culturali e commerciali. Ci muoviamo fin da subito in questa direzione con la prima fase di attuazione del progetto”.
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