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Napoli: nuove regole per il commercio in sede fissa in città

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Nuove regole per il commercio in sede fissa in città  a Napoli. Culmina oggi, con l'approvazione a larga maggioranza in consiglio comunale, il lungo lavoro che in questi mesi ha portato a ridefinire e aggiornare il Regolamento dei negozi e della piccola, media e grande distribuzione.

Con questa delibera , proposta dall'Assessore al Bilancio e alle Attività Economiche, Enrico Panini, il Consiglio Comunale ha approvato, infatti, il nuovo Regolamento del commercio al dettaglio in sede fissa su aree private.

Si tratta di un provvedimento importante in quanto norma un settore che da solo copre il 70% dell'economia cittadina, con circa 20 mila esercizi di vicinato, 5 mila pubblici esercizi, 100 supermercati della media distribuzione e diversi centri commerciali.

Rispetto alla normativa locale in vigore, il nuovo testo viene aggiornato con l'introduzione di una serie di elementi che hanno l'obiettivo primario di semplificare il procedimento amministrativo e burocratico in materia di apertura e modifica di negozi di vicinato e media distribuzione ed elementi di novità che consentono nuove fattispecie commerciali.

Entrando nel merito si rende più semplice e rapida l'apertura dei piccoli negozi e si disciplina il miglioramento delle caratteristiche qualitative minime per le medie strutture di vendita.

Tra le novità generali riscontriamo, ad esempio, la possibilità per un operatore di affidare a terzi un reparto della propria attività e l'obbligo di consentire ai propri clienti il pagamento mediante POS.

Inoltre, si vedranno in città nuove forme di esercizio commerciale quali i Temporary shop (attività di commercio di prodotti alimentari e non alimentari di durata limitata, per un periodo non superiore a sessanta giorni), gli Outlet (attività che vendono esclusivamente eccedenze di produzione e rimanenze di fine serie e di fine stagione) e i Factory Outlet Center (le aggregazioni di esercizi commerciali di tipologia di Outlet) e saranno realizzati e regolamentati i mercati su area privata, vera trasposizione delle gallerie commerciali in aree aperte dedicate alle famiglie.

Il testo, inoltre, è stato ulteriormente migliorato durante la discussione odierna in consiglio grazie ad alcuni emendamenti, tra cui l'introduzione di elementi di premialità per chi dota le aree di somministrazione di materiali riciclabili. Ma cosa più importante, l'introduzione di una norma specifica per il centro storico sito UNESCO che garantisce l'equilibrio dei piccoli negozi di quartiere limitando la superficie massima per il vicinato rispetto al resto della città.

"Questo regolamento", sostiene l'Assessore Panini "è il frutto di un lavoro condiviso fin dal primo momento. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto e che il Consiglio Comunale abbia dotato la città di un nuovo regolamento, che si aggiunge a quello dei chioschi e del commercio su area pubblica, che potenzia il canale distributivo cittadino, fa crescere l'occupazione e migliora l'offerta per i cittadini e i turisti di Napoli.”


Temporary shop:

Esercizio nel quale si svolgono attività di commercio di prodotti alimentari e non alimentari di durata limitata, per un periodo non superiore a sessanta giorni.


Outlet:
Esercizio nel quale si vendono esclusivamente eccedenze di produzione, seconde scelte, merci rese al produttore, rimanenze di fine serie in capo al produttore, rimanenze di fine stagione, merci a lenta rotazione, ordinativi annullati, apposite linee di produzione o prove di mercato.

L'apertura di un outlet è autorizzata secondo le modalità degli esercizi commerciali di dimensione corrispondente, con indicazione, da parte dell'interessato, della natura e della qualità degli articoli in vendita.


Factory outlet center:
Tipologia commerciale consistente nell'aggregazione di esercizi commerciali di tipologia di "outlet".
I factory outlet center sono autorizzati secondo le modalità dei centri commerciali di dimensione corrispondente.


Parchi commerciali:
T
ipologia commerciale costituita da una pluralità di medie e/o grandi strutture di vendita, situate in distinti immobili le cui superfici sono sommate tra loro ai fini del rilascio del titolo autorizzatorio.


Mercati su area privata:
Sono realizzati esclusivamente nelle aree scoperte di proprietà privata, indicate negli strumenti urbanistici quali aree a destinazione commerciale, senza installazioni di strutture fisse nei posteggi, nè  edificazioni di volumetrie edilizie.

Il MAP è costituito da un'aggregazione di almeno 20 posteggi, la cui singola superficie non supera 80 mq. e di superficie complessiva di vendita, risultante dalla somma delle superfici dei singoli posteggi, non superiore a 10.000 mq., per l'offerta mercatale di merci al dettaglio integrata con la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

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