Nascita di una pittura

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Martedì 24 settembre alle ore 18.30, incontro a ClubHouse Brera con l’artista Lorenzo Puglisi, a cura di Giorgia Sarti.

L’appuntamento fa parte di “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo Smart Working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In occasione dell’incontro, ClubHouse Brera e Castello13, in collaborazione con Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, sono liete di presentare una selezione di opere di Lorenzo Puglisi, a pochi mesi dalla celebre mostra in cui ha reso omaggio al genio di Leonardo Da Vinci, nel cinquecentenario della sua scomparsa, con la magnifica opera “Il Grande Sacrificio” esposta all’interno della Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie a Milano, a poca distanza dal capolavoro originale del genio fiorentino, la celeberrima “Ultima Cena”.

La ricerca di Lorenzo Puglisi si sviluppa negli anni all’interno di un dialogo sempre più stretto con i maestri del passato. Attraverso una personale rivisitazione delle più grandi opere della storia dell’arte, Lorenzo Puglisi tenta di coglierne l’essenziale, con tratti accennati che rivelano l’entità delle forme, al di là dei particolari e della compiutezza. Dalle profondità del nero ecco delinearsi figure evanescenti che emergono dal buio con decise pennellate di bianco e scintille di rosso, in un intenso e affascinante gioco di allusioni e illusioni in un continuo richiamo al passato e ai suoi capolavori. Una sintesi spiazzante, al cuore dell’opera, volti, mani e piedi in una costante antitesi di bianco e nero, di passato e presente, di assenze e presenze. L’arte di Lorenzo Puglisi è un atto creativo che dal buio genera luce e dona vita alle grandi opere dei maestri del passato, Leonardo, Caravaggio, Rembrandt, attraverso una lettura personale dell’artista che mette in risalto solo l’entità di alcuni dettagli, illuminando frammenti e celando l’insieme, quasi a non volere disturbare l’unico elemento degno per l’artista di essere celebrato: l’essenza dell’opera. È così che l’artista, con azione dirompente, svuota i capolavori e li ricompone scegliendo accuratamente i particolari cui dare luce. Per l‘occasione sarà ripresentata la monografia sul suo lavoro edita da Hatje Cantz (Berlino) pubblicata nel giugno scorso.

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