No alla vendita dei cuccioli nei negozi in Gran Bretegna

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Recentemente è stata presentata una nuova proposta di legge al parlamento inglese. Riguarda la vendita e il commercio di cuccioli presso i negozi. Da anni ormai si è sviluppato un commercio illegale legato allo smercio di cani e gatti dovuto al fatto che, comprati illegalmente dai rivenditori, costano poi di meno per il compratore. Generalmente gli animali sono sfruttati creando un circolo davvero inumano: vengono fatti riprodurre più volte in un anno, sottoposti spesso a trattamenti ormonali e separati prematuramente dalla propria prole.

Il ministero dell’Ambiente ha proposto questa legge che vieta ai negozi di vendere i cuccioli. Sarà infatti consentito solo e unicamente agli allevamenti in cui nasceranno e cresceranno per almeno sei mesi. E’ stata inoltre sottolineata l’importanza di porre un freno al commercio per sensibilizzare anche chi acquista a capire che un cane o un gatto non è una semplice merce facile da comprare ma un vero impegno.

Il nome della proposta di legge è Lucy’s law in onore di una piccola cavalier king. La piccola, che in breve tempo è diventata una star del web, è stata costretta per anni a vivere segregata in una gabbia e il suo unico scopo era la riproduzione. Poi nel 2013 fu liberata e salvata da Lisa Garner che si presa cura di lei fino al 2017, anno in cui è morta per i danni fisici e psicologici riportati. Da allora è diventata in tutta la Gran Bretagna il simbolo della lotta contro il commercio illegale degli animali di piccola taglia.

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No alla vendita dei cuccioli nei negozi in Gran Bretegna